Occupano abusivamente mezzo condominio: sgomberati 4 appartamenti

Intervento di polizia locale e carabinieri a Musile di Piave, in uno stabile già oggetto di attenzioni in passato. Gli abusivi sono stati allontanati dal territorio comunale

Hanno opposto resistenza, ma alla fine sono stati sgomberati. Operazione congiunta di polizia locale e carabinieri a Musile di Piave nella giornata di ieri: agenti e militari dell'Arma sono intervenuti per liberare 4 appartamenti occupati abusivamente in un condominio di via Amalfi. Un intervento durato più del previsto e che ha necessitato anche del supporto dei servizi sociali a tutela dei minori presenti nelle abitazioni.

Lo sgombero

Il condominio era già da tempo oggetto delle attenzioni del comando di polizia locale di Musile, che aveva notato la situazione di degrado in cui versava lo stabile, nonché il continuo via vai di persone extracomunitarie. «Innanzitutto desidero esprimere il mio ringraziamento alle forze dell’ordine, - ha commentato il sindaco Silvia Susanna - per la costante attenzione riposta nei confronti di un tema importante come quello della sicurezza. Un plauso va anche al personale dei servizi sociali per la professionalità utilizzata. In secondo luogo ribadisco come sia di primaria importanza il controllo del territorio, anche nei confronti delle occupazioni abusive».

«Per gli abusivi non c'è più posto»

«Come Ater – dice Raffaele Speranzon, presidente - abbiamo l'obbligo e il dovere di recuperare le nostre case per restaurarle e poterle rendere disponibili ai cittadini aventi diritto. E' ciò che stiamo cercando di fare, anche inasprendo la procedura degli sfratti. Ma non si può nemmeno chiudere gli occhi e credere che una volta mandati fuori gli occupanti abusivi, il problema svanisca. Occorrono delle misure “post” sfratti per far sì che queste persone vengano indirizzate attraverso i giusti canali di assistenza, perché non vadano a buttare giù altre porte. A chi invece non intende adeguarsi e persiste in un certo stile di vita che comprende l'illegalità, va fatto capire che qui per loro non c'è più posto".

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