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L'ex fornace di via Asseggiano a Spinea

L'ex fornace di via Asseggiano a Spinea

Spinea: sgomberata fornace Cavasin, tra la sporcizia anche un neonato

Stanotte, verso le 4, carabinieri e polizia locale hanno controllato l'edificio di via Asseggiano. Nove denunciati, due anche per ricettazione e detenzione di armi. Una "bomba sanitaria"

Operazione congiunta tra carabinieri e polizia locale stanotte a Spinea alla vecchia fornace Cavasin di via Asseggiano 6. Verso le 4 i carabinieri della stazione locale e del Norm di Mestre, il comandante della Municipale e altri suoi tre agenti hanno controllato il vecchio edificio, abbandonato da tempo, già a gennaio e negli anni passati oggetto di sgomberi. Prezioso il supporto delle unità cinofile dei carabinieri di Torreglia.

I militari, una volta entrati, si sono trovati di fronte un ambiente in condizioni sanitarie precarie, che avrebbe potuto costituire secondo gli inquirenti una "bomba" dal punto di vista epidemiologico, tanto che nei prossimi giorni ci sarà una disinfestazione. Ci viveva con la madre anche un neonato di un anno e otto mesi, le cui condizioni nonostante tutto sarebbero comunque buone.

Nove le persone denunciate, tutte di nazionalità romena a parte un cittadino moldavo, per occupazione arbitraria di edifici. In più due di loro, tra cui il "capo", presente anche allo sgombero di gennaio, sono stati denunciati per ricettazione e possesso ingiustificato di armi. Sotto i loro giacigli, infatti, le forze dell'ordine hanno scoperto un moretto in oro con brillanti del valore di 4mila euro, due videocamere, macchine fotografiche, una ventina di confezioni di profumi, materiale edile, una decina di portafogli e altra merce oggetto di furti o taccheggi. In più lì erano nascoste anche una decina di biciclette in buono stato. Ora gli inquirenti sono al lavoro per restituire la refurtiva ai legittimi proprietari. Per tre dei denunciati è scattato il provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale, in considerazione dei precedenti penali e della loro pericolosità sociale.

Durante il blitz sono stati chiamati anche i vigili del fuoco, per mettere in sicurezza una decina di bombole di gas che gli occupanti sfruttavano per vivere. Per l'energia elettrica, invece, si erano organizzati rubando un generatore autonomo. L'operazione è stata decisa sulla base di ripetute segnalazioni dei cittadini, che avevano sottolineato come in quell'area ai margini del parco Nuove Gemme (e della relativa zona residenziale) si fossero verificate risse e litigi, con la comparsa anche di armi. Sequestrati, infatti, una pistola giocattolo senza tappino rosso e alcuni coltelli.


Domani il proprietario dell'edificio, un imprenditore di Campodarsego, dovrebbe essere sul posto per risolvere una volta per tutte il problema degli insediamenti irregolari nella vecchia fornace. Avviando la disinfestazione.

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