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Pusher fermati a Jesolo, avevano in casa ben 74mila euro in contanti

La perquisizione è scattata dopo un controllo sull'auto del gruppo: nessuno aveva la patente, ma con loro viaggiavano 85 grammi di cocaina purissima

Controlli fruttuosi durante il weekend di ferragosto a Jesolo. L’equipaggio di una volante ha fermato un’autovettura nera con tre persone a bordo in via Alberto da Giussano per procedere ad un controllo di routine. Alla richiesta dei documenti da parte degli operatori, il conducente ha subito riferito di non essere in possesso della patente di guida, in quanto ritiratagli circa due mesi prima in un precedente controllo di polizia. Poiché anche gli altri due occupanti del veicolo, un uomo e una donna di origine nordafricana, anch’essi sprovvisti di documenti al seguito apparivano alquanto agitati, gli agenti hanno deciso di procedere ad un controllo più accurato facendo scendere tutti dal veicolo.

CARICHI DI DROGA - Al momento del controllo il passeggero ha fatto intenzionalmente scivolare a terra una bustina di plastica contenente una sostanza polverosa di colore bianco (si è poi accertato essere cocaina) e, notato dagli operatori, ha iniziato ad usare violenza contro di loro riuscendo a divincolarsi e a darsi a precipitosa fuga, saltando la vicina recinzione che divide la zona faro dalla spiaggia. Gli agenti hanno immediatamente chiesto rinforzi: nello stesso momento, la donna ha lanciato verso le vicine siepi altri due involucri contenenti la stessa sostanza stupefacente, provando a sua volta a darsi alla fuga, ma è stata prontamente bloccata dagli agenti. Portata in commissariato per la compilazione degli atti, la donna è stata successivamente identificata per una 25enne, nata in Marocco, e residente a Padova. Dei fatti veniva anche informato il magistrato di turno che ne disponeva l’arresto per il reato di ricettazione e detenzione di stupefacenti al fine di spaccio, in quanto gli involucri risultavano essere divisi in ulteriori tredici bustine più piccole per un totale di 85 grammi di cocaina purissima sequestrata.

SOLDI E CELLULARI - Dalla perquisizione domiciliare che ha avuto luogo presso il domicilio jesolano della donna, in via Aleardi, gli agenti hanno potuto rinvenire e procedere al successivo sequestro della somma di 74.000 Euro suddivisi in mazzette di vario taglio e undici sim card per telefoni cellulari utilizzati dai pusher per gestire la loro rete di spaccio; venivano altresì rinvenuti e sequestrati vari smartphone di ultima generazione, macchine fotografiche e tablet (con lingua preimpostata tedesca e inglese) dei quali la ragazza non sapeva spiegare la provenienza, ma che sicuramente erano provento di ulteriori reati. Al termine degli atti redatti nei suoi confronti, la donna (che al terminale interforze del ministero dell’Interno risulta avere diversi precedenti penali specifici), è stata condotta presso il carcere femminile della Giudecca a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il terzo componente della banda, fuggito al momento del controllo, è tuttora ricercato dagli agenti jesolani.

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