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Si alza il livello di allerta nei porti italiani: "Metal detector in fase di sbarco e imbarco"

Anche negli scali veneziani il livello di allerta passa da 1 a 2, su un massimo di 3. Maggiori controlli su persone e merci. Il sistema sarà simile a quanto accade in aeroporto

Di fatto il nuovo livello di allerta introduce controlli "da aeroporto" anche nei porti italiani. Specie per quanto riguarda il traffico crocieristico e passeggeri. E' di giovedì sera la notizia secondo cui la Guardia Costiera ha alzato le misure di sicurezza in tutto il Belpaese, senza che ciò sia legato ad allarmi specifici. La decisione all'insegna del detto "prevenire è meglio che curare": vista la situazione internazionale, soprattutto con l'inasprirsi del conflitto in Libia, con il traffico di migranti provenienti anche dai porti greci e di fronte all'aumento estivo di turisti e passeggeri, il comandante generale della Guardia Costiera, Vincenzo Melone, ha comunicato l'innalzamento del livello d'allerta a tutte le capitanerie di porto italiane. 

Il livello di sicurezza passa così da 1 a 2, su una scala di 3. Le nuove disposizioni prevedono maggiori controlli ai varchi portuali, una percentuale più alta di veicoli e passeggeri controllati, un monitoraggio più accurato di tutte le aree degli scali. Ogni porto dovrà ora adeguare i propri piani di sicurezza, già adottati da tempo e diversi per ogni scalo, alle nuove disposizioni. Nei giorni scorsi già si sono susseguite riunioni a Venezia in questo senso. Alla stregua degli aeroporti, dunque, tutti, sia in fase di imbarco, sia di sbarco, saranno controllati con metal detector. Saranno strette le maglie  dei controlli in dogana e per quanto riguarda i bagagli. I metal detector, come detto, saranno utilizzati anche per le fasi di sbarco, anche se naturalmente le navi in arrivo si presume siano state controllate già al porto di partenza. Per ovvi motivi, però, di questi giorni meglio non lasciare nulla di intentato. Sarà di pari passo aumentato anche il numero di operatori addetti ai controlli, che saranno concentrati anche agli ingressi dei porti.

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