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Gira con distintivo falso e pistola, si spaccia per poliziotto. Denunciato

Fermato un 50enne che si dichiarava pubblico ufficiale: è stato fermato dai "veri" agenti nel parcheggio di un centro commerciale di Jesolo, lunedì

Usurpazione di funzioni pubbliche, sostituzione di persona e possesso di segni distintivi contraffatti: sono i reati collezionati dal cinquantenne che, nel pomeriggio di lunedì scorso, ha avuto la brillante idea di qualificarsi come pubblico ufficiale nei parcheggi di un centro commerciale di Jesolo. La segnalazione intorno alle 14 di lunedì, quando la vigilanza privata del posto ha avvertito il 113 di alcune persone sospette nell'area del parcheggio coperto.

Si trattava di un uomo e due donne che, giunti sul posto a bordo di un’auto carica di bagagli, erano stati avvertiti da uno dei vigilanti del pericolo di furti nel park. Per tutta risposta l’uomo si era qualificato come pubblico ufficiale, esibendo una placca metallica simile a quella utilizzata dalle forze dell’ordine e contenuta in un portadocumenti in pelle con la dicitura "polizia giudiziaria". Gli agenti della volante del commissariato di Jesolo, giunti sul posto dopo pochi minuti, hanno intercettato il terzetto, identificando l’uomo per tale M.P.F., 50enne originario della Campania ma residente in provincia di Treviso, e le due donne, anch’esse italiane.

L'uomo inizialmente ha negato quanto accaduto, cosicché gli operatori hanno proceduto alla perquisizione personale: addosso effettivamente gli sono stati trovati il portadocumenti e la placca metallica (che in realtà riportava il logo della guardia costiera), ma anche una pistola scacciacani con tappo rosso e relative cartucce, oltre a un paio di manette.

Condotto in commissariato, si è scoperto che il 50enne era già ben conosciuto agli archivi delle forze dell’ordine, perché più volte indagato per reati contro la giustizia, in materia di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e guida sotto l’effetto di alcol: naturalmente non apparteneva ad alcun corpo di polizia, né possedeva la qualifica di pubblico ufficiale. Il materiale è stato sequestrato, mentre l'uomo è uscito dal commissariato con tre denunce inoltrate all’autorità giudiziaria.

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