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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca Dorsoduro

Si salva dalla marea per 1 centimetro, poi la nave da crociera lo "affonda"

In una lettera al sindaco Orsoni Saverio Pastor, "remer" di Dorsoduro, racconta che domenica l'acqua lambiva l'ingresso della bottega. Poi l'onda causata dall'imbarcazione: "Poteva farlo?"

Una domanda sola. Ma cruciale: quella nave da crociera poteva transitare domenica scorsa? L'interrogativo parte da un artigiano di Dorsoduro, Saverio Pastor, che l'11 novembre, come tanti lavoratori del centro storico ha dovuto affrontare l'emergenza acqua alta. Sono stati toccati i 149 centimetri a Punta della dogana. Altezza che la sua bottega avrebbe superato relativamente indenne: "Ho il pavimento a 150 centimetri sul livello del mare", spiega in una lettera aperta indirizzata al primo cittadino Giorgio Orsoni.

 

Secondo il "remer", quindi, alle 9.15 l'acqua lambiva solo in modo marginale l'ingresso del suo laboratorio. "L’ho vista recedere velocemente e ho iniziato a spazzare fuori quella entrata - continua Pastor - in breve però il livello è prepotentemente salito immergendo metà bottega. Un fenomeno che si verifica solo dopo il passaggio di una nave da crociera nel canale della Giudecca, distante circa 400 metri dal mio esercizio".

Una "grande nave" era effettivamente passata a quell'ora per la laguna di Venezia. E per la bottega di Saverio Pastor quella soglia di 150 centimetri è stato abbondantemente superata grazie alle onde provocate dall'imbarcazione: "Chi devo ringraziare per l’umidità e il salso che permarrà nel mio ambiente di lavoro per le prossime settimane?", si chiede. E passando dal particolare al generale: "Esiste una norma che vieta la navigazione con acqua superiore ai 120 centimetri? Non esiste un divieto all’ingresso in Porto con venti superiori ai 30 nodi?". Domande che rivolge al sindaco Orsoni, che invita a "farsi interprete e portavoce di questo sentire alle autorità e le amministrazioni responsabili".

 

Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin, che, intervenendo all'assemblea pubblica sulle grandi navi promossa dalla municipalità di Venezia ha chiesto che alle imbarcazioni da crociera sia vietato fin da subito l'ingresso in laguna con una marea alta da 110 centimetri in su. Oltre a incentivare l'utilizzo di carburanti ecocompatibili.

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