Cronaca

Inverno e primavera aridi, precipitazioni -23% e fiumi ai minimi storici: il rapporto Arpav

Livelli di falda molto bassi per la stagione, record negativo per le portate dei fiumi veneti e colture in grossa difficoltà: situazione della risorsa idrica del Veneto al 31 luglio

Nei dieci mesi tra ottobre e luglio sono caduti sul Veneto mediamente 705 millimetri di precipitazioni, contro una media del periodo 1994-2016 di 919 millimetri (mediana 861 mm). Poche piogge, con il record negativo a dicembre, e una situazione preoccupante soprattutto per la portata dei fiumi.  Gli apporti del periodo, secondo il rapporto stilato da Arpav, risultano inferiori alla media del 23%, pari a un deficit di 214 millimetri, e sono stimabili in circa 12.980 milioni di metri cubi d’acqua. Una carenza che già nei mesi scorsi aveva fatto preoccupare soprattutto i coltivatori.

A livello di bacino idrografico, rispetto alla media 1994-2016 gli apporti pluviometrici del periodo risultano ovunque inferiori alla media: -32% sull’Adige, -28% sul Brenta, -25% sul Fissero Tartaro Canal Bianco, -22% sul Po, -21% sul Bacino Scolante, -20% sul Piave e sul Lemene, -16% sulla pianura tra Livenza e Piave e sul Livenza, -15% sul Sile e -10% sul Tagliamento.

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La situazione è in leggero miglioramento tra giugno e luglio, quando i valori sono tornati sulla media stagionale. In luglio sono caduti in Veneto mediamente 83 millimetri di precipitazione; la media del periodo 1994-2016 è di 87 millimetri (mediana 80 millimetri). A livello di bacino idrografico, sempre per il mese di luglio, si riscontrano le seguenti condizioni: deficit sul Lemene (-51%), sul Po (-27%), sulla pianura tra Livenza e Piave (-25%), sul Fissero Tartaro Canal Bianco (-24%), sul Tagliamento (-23%), sull’Adige (-22%) e sul Brenta (-13%); nella media sul Bacino Scolante in Laguna di Venezia (-6%), sul Sile (+4%) e sul Livenza (+9%); surplus pluviometrico solamente sul bacino del Piave (+17%).

Alla data del 31 luglio, comunque, le portate dei maggiori fiumi veneti sono ritornate prossime, se non addirittura inferiori, a quelle degli ultimi anni di siccità su tutti i principali corsi d'acqua attestandosi tra il 5° ed il 25° percentile su Po e Brenta; sull’Adige è superiore solamente a quella registrata nel 1976, mentre per il Bacchiglione a Montegalda è ormai da tempo inferiore al minimo storico.

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