Sicurezza, in laguna arriva Alfano. Brugnaro: "Chiediamo 60 militari"

Il titolare del Viminale lunedì in laguna per antiterrorismo e grandi eventi. Il sindaco dopo le proteste dei Comunali: "Non mi vergogno di nulla"

Sono giorni di riunioni e tavoli tecnici su terrorismo e grandi eventi. Venezia, naturalmente, di per sé risulta un obiettivo sensibile e per questo motivo l'attenzione è ai massimi livelli, come specificato più volte dal predetto Domenico Cuttaia. A tirare le fila del discorso lunedì mattina arriverà anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano, che presiederà un vertice con tutti i responsabili delle forze dell'ordine e della magistratura. Al tavolo si siederà anche il sindaco Luigi Brugnaro, che ha poggiato gran parte della sua campagna elettorale sulla sicurezza. 

"SESSANTA UOMINI IN PIU'" - "Ad Alfano abbiamo chiesto 60 uomini in più delle pattuglie dell'esercito nell'ambito del progetto "Strade Sicure" - ha dichiarato - Venezia diventerà città simbolo da questo punto di vista. Noi lavoriamo per questo". Nel mirino, inevitabile che sia così, finisce l'imminente inizio del Giubileo, seguito poi dalle festività natalizie e dal periodo del Carnevale. Saranno quindi mesi di allerta, pur nella consapevolezza che già prima la "macchina" era tarata per garantire lo svolgimento delle varie kermesse in tranquillità: "Io col ministro ho già parlato due mesi fa e pure con il capo della polizia - ha continuato il sindaco - mi auguro che qualcosa venga fatto. Il prefetto è assolutamente attivo e propositivo, abbiamo un buon rapporto. Da Alfano ci aspettiamo uomini in più. Ci aspettiamo risorse anche per la strumentazione: giubbotti antiproiettile, divise, pneumatici per le volanti. Negli ultimi mesi comunque si vede una presenza diversa in città, ci sono molte più Volanti". 
 
LE POLEMICHE CON I COMUNALI -
Le dichiarazioni del titolare di Ca' Farsetti arrivano all'indomani di un rovente Consiglio comunale, in cui si è paventata anche la possibilità di sgombero per le proteste dei dipendenti comunali: "Il Comune non è possibile occuparlo - ommenta il sindaco - anche se uno ha da protestare. Abbiamo chiamato i vigili perché si stava per sgomberare. Con i fischietti le trombe non volevano che si potesse continuare il Consiglio comunale. Questo non è accettabile. Il bilancio che stiamo approvando - continua - effettivamente toglie l'integrativo ai dipendenti comunali, perché non possiamo stampare contante di nascosto la sera. Qualcuno ci ha accusato che i soldi per la chiusura delle ztl dovevamo darli ai dipendenti, ma i cittadini hanno detto che vogliono pagare meno tasse. E le ztl significano multe. Dobbiamo tutti quanti ristrutturare il Comune per rilanciarlo - ha concluso il sindaco - perché quando ci sarà il rilancio della città ci saranno fondi per poter dare l'integrativo ai dipendenti, ma non a pioggia come prima. Dopodiché non so di cosa dovrei vergognarmi, come dicevano ieri. Bisogna pensare che lo stipendio ce l'hanno ancora, quando tanti giovani non hanno nemmeno la possibilità di trovare un posto di lavoro e in molti qui l'hanno perso". 

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