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Cronaca Santo Stino di Livenza

La Farnesina conferma: "Silvano Trevisan è stato ucciso dai terroristi"

L'ingegnere originario di San Stino di Livenza, 69enne, era stato rapito in Nigeria il 17 febbraio da un commando armato affiliato ad Al Qaida. Sabato l'annuncio della sua morte

Non c'è più speranza. La Farnesina ha confermato la morte di Silvano Trevisan, l'ingegnere 69enne originario di San Stino di Livenza rapito il 17 novembre scorso assieme ad altri sei colleghi in Nigeria da un gruppo terroristico. "Le verifiche effettuate in coordinamento con gli altri Paesi interessati - si legge in una nota della Farnesina - ci inducono a ritenere che sia fondata la notizia dell'uccisione degli ostaggi. Si tratta - prosegue la nota - di un atroce atto di terrorismo, contro il quale il Governo italiano esprime la più ferma condanna e che non può trovare alcuna spiegazione, se non quella di una violenza barbara e cieca".

Sabato era stata diffusa da un sito online locale un comunicato del gruppo terrorista islamico nigeriano "Ansaru", secondo cui tutti gli ostaggi sarebbero stati uccisi a seguito di un blitz armato anglo-nigeriano che puntava alla loro liberazioni. Voce smentita dalle istituzioni del Paese africano. Sul sito anche una foto che ritraeva un combattente con a terra alcuni cadaveri.

Silvano Trevisan era partito da San Stino di Livenza molto giovane con la sua famiglia. Lavorava per la ditta di costruzioni Setraco a Jama, nella provincia di Bauchi. Fu catturato in piena notte da un commando armato fino ai denti che penetrò nel compound dove risiedeva uccidendo la guardia armata. Fu quindi trascinato via dai terroristi insieme ad altri sei lavoratori stranieri: un britannico, un greco e quattro libanesi, fra cui almeno due donne, che nel video-comunicato girato da Ansaru e captato dal sito di vigilanza Site, venivano dichiarati tutti uccisi.

Ansaru (acronimo per Avanguardia per la Protezione dei Musulmani nell'Africa Nera), è nata da una costola della setta estremista islamica Boko Haram ed è considerata affiliata ad Al Qaida.

Nell'esprimere "alla famiglia, in questo momento di grande sofferenza, il cordoglio dell'intera nazione e i miei personali sentimenti di solidarietà, mi unisco - scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - alla ferma condanna di tutti i paesi colpiti dall'efferato delitto contro ostaggi inermi per riaffermare l'impegno della comunità internazionale nell'assicurare alla giustizia i responsabili, contrastare la minaccia terroristica e garantire la sicurezza del lavoro e delle persone in un'area cruciale per la pace".

"Ho appreso con profondo turbamento del brutale assassinio di Silvano Trevisan e degli altri ostaggi sequestrati il mese scorso in Nigeria". Così il premier Mario Monti in una nota, aggiungendo che "il governo italiano s'impegna fin da ora a condurre ogni sforzo" per fermare gli assassini. "Si tratta di un gesto barbaro e codardo -- continua il messaggio - perpetrato contro civili inermi che stavano svolgendo il loro lavoro con grandissima dedizione e professionalità. Insieme a tutto il Governo, sono vicino in questo momento ai familiari di Silvano Trevisan e a quelli di tutti gli altri ostaggi uccisi". (Ansa)

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