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Una protesta contro le grandi navi in Laguna

Una protesta contro le grandi navi in Laguna

Venturini sulle grandi navi: "Non strumentalizziamo Genova"

Dopo il tremendo incidente in Liguria anche il capogruppo Udc dice la sua sul tema dei natanti da crociera in Laguna, chiedendo oggettività

Prosegue il dibattito sulle grandi navi in Laguna. Dopo il terribile incidente al porto di Genova e l'intervento dell'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin, che giovedì ha dichiarato come a Venezia “legalità e democrazia” sul tema siano state “sospese”, ora a prendere la parola è il capogruppo Udc nel consiglio comunale di Venezia, Simone Venturini.

NESSUNA ESITAZIONE - “L'obiettivo di allontanare le grandi navi da San Marco – scrive Venturini in una nota - non può e non deve essere messo in discussione. Questo obiettivo è condiviso dalla stragrande maggioranza dei veneziani e impone ai soggetti competenti di dare in tempi rapidi una risposta alla città. La ricerca di rotte alternative al transito per San Marco, a più di un anno dal decreto Clini-Passera, deve giungere a conclusione e in tal senso, come forza politica, chiediamo di raddoppiare gli sforzi e concludere gli approfondimenti. Tuttavia – continua il capogruppo Udc - la tentazione di utilizzare l'incidente di Genova come occasione per inquinare questo dibattito rappresenta un grave errore che rischia di portare la politica veneziana fuori strada. La storia recente, infatti, ci insegna che le decisioni prese sull'onda dell'emotività e dell'ideologia si sono successivamente rivelate dannose e sbagliate. Il tema della croceristica a Venezia deve essere affrontato innanzitutto sulla base di dati oggettivi”.

VALUTAZIONI OGGETTIVE - “L'ipotesi – prosegue a nota di Venturini - ventilata da qualche comitato e da qualche partito politico, di estromettere tout court dalla laguna di Venezia le grandi navi non può essere accettata perché comporterebbe il tracollo di un comparto strategico dell'economia veneziana. I fatti avvenuti a Genova, così come quelli dello scorso anno al Giglio, sono certamente eventi di cui tenere conto, ma non devo trasformarsi in armi ideologiche né in occasioni di strumentalizzazione. Venezia, la sua laguna, il suo ambiente e la sua economia, meritano un dibattito serio e responsabile che non può avere come esito conclusivo né il mantenimento della situazione attuale, né l'estromissione di migliaia di posti di lavoro. Si raddoppino quindi gli sforzi per approvare e realizzare le rotte alternative al transito a San Marco – conclude il capogruppo Udc - ma si evitino iniziative estemporanee dai risvolti pesantissimi per migliaia di lavoratori”.

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