Simposio di scultura | la zattera della medusa

la seconda edizione del simposio di scultura. Invitati una decina di giovani artisti delle Accademie di Belle Arti di Venezia e di Bologna.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Simposio di scultura

"La Zattera della Medusa"

Lido di Venezia, località Alberoni,

presso chiosco Macondo.

Sabato 4 e domenica 5 giugno 2016

dalle 09.00 alle 20.00

domenica brindisi conclusivo ore 18.00

A cura di Thomas Tosato,

centro di cultura La Medusa di Este.

Gli artisti :

Davide Dalmazio, Greta Savignano, Monica Winterle, Irene Targa, Tomas Ornaghi, Alexandra Marinova, Bruno Fantelli, Karin Zrinjski, Giulia Vecchiato, Stefan Milosavljevic.

Sabato e domenica 4 e 5 giugno avrà luogo la seconda edizione del simposio di scultura organizzato al Lido di Venezia, in località Alberoni, dal centro di cultura La Medusa.

Il tema di questa edizione, sarà una riflessione dei vari artisti in concorso intorno all'importante e delicata questione delle migrazioni per mare e i tragici eventi a queste connessi.

Gli artisti invitati avranno un compito delicato: dovranno produrre un'opera dal carattere scultoreo o installativo utilizzando i materiali e i detriti che il mare porta alla deriva sulla spiaggia. Manipolandoli, modificandoli o aggregandoli, con il loro intervento i giovani artisti daranno alla luce una decina di opere che resteranno visibili sul lungomare della spiaggia libera degli Alberoni, in prossimità del chiosco Macondo, fino a quanto esse non si deterioreranno naturalmente, in una sorta di riappropriazione del materiale da parte del Mare. Gli spunti di riflessione in merito non mancano: dal dipinto di T. Géricault del 1819, che è anche la significativa immagine scelta per indicare la manifestazione, a Banksy, Ai Weiwei, Coco-Fusco, Bill Viola, Jason deCaires Taylor, Didier Faustino, tanto per citare alcuni grandi nomi di artisti del panorama internazionale, che si sono spesi sull'argomento.

E' ancora impressa nelle nostre menti la terribile immagine del piccolo Aylan, il bambino di Kobane, a nord della Siria, che vestiva una maglia rossa e che con la sua famiglia tentava di raggiungere le coste di Kos, in Grecia, riverso senza vita sulla sabbia.

Un' immagine che ha scosso tutto il mondo sulla questione dei migranti e che nega ogni possibile dubbio sul rischio e il pericolo che intere famiglie corrono per fuggire dai loro Paesi in guerra per cercare un futuro migliore in Europa.

Ci auguriamo che le opere prodotte in questo simposio possano riuscire a scuotere e sensibilizzare qualche animo, in modo da non restare più spettatori passivi di quanto accade poco distante da noi.

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