Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Simulò una rapina per tenersi l'incasso, il reato va in prescrizione

Sotto accusa un corriere di una ditta di Spinea, che nel 2005 aveva raccontato di essere stato derubato da due ragazzini armati di taglierini

Otto anni fa, durante il suo turno di consegne come corriere di una ditta locale, si era inventato una rapina per potersi intascare i soldi incassati durante le giornata, nei giorni scorsi, però, il reato è caduto in prescrizione e per il 40enne di Fiesso d'Artico accusato di simulazione di reato tutto si è risolto con un nulla di fatto.

FINTA RAPINA – La vicenda risale al 18 novembre 2005, come racconta il Gazzettino, quando, al termine del suo giro come corriere per la Executive di Spinea, l'uomo si è presentato ai militari dell'Arma di Stra per denunciare una rapina. Stando a quanto raccontato del corriere, durante un giro per la zona artigianale di San Pietro di Stra, si sarebbe visto costretto a fermare il suo furgone in quanto, proprio al centro della strada, due ragazzini di circa 10 anni erano finiti a terra dopo essersi scontrati in sella alle loro biciclette. Il corriere sarebbe quindi sceso per aiutare i due bambini, ma a quel punto i giovanissimi avrebbero estratto due taglierini e minacciato l'uomo per farsi consegnare l'incasso della giornata, 568 euro. Poi la coppia di piccoli rapinatori era scappata in bici lungo via Sassara. I carabinieri, raccolta la denuncia, sono andati a controllare il luogo del crimine, scoprendo che la via indicata dall'uomo per la “fuga” dei rapinatori era in realtà bloccata da un alto muro di cinta. I militari hanno quindi denunciato il corriere, ma nei giorni scorsi la prescrizione lo ha “graziato”, prosciogliendolo dalle accuse.

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