Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Actv, Cgil: «Senza condizioni di sicurezza non partiremo». Avm: «Vogliono esacerbare gli animi»

«Scene da finimondo e si tagliano i mezzi». L'Actv: «Fake news, nessun caos»

Un'immagine delle attese agli imbarcaderi del 2 giugno scorso

Mezzi del trasporto pubblico sotto pressione, specie durante le festività dei giorni scorsi. Code di passeggeri in attesa agli imbarcaderi, immagini di utenti stipati a bordo dei vaporetti in città e sulle isole e video dei momenti di crisi che rischiano di culminare in aggressioni fra utenza e personale di bordo senza l'intervento delle forze dell'ordine.

Le organizzazioni sindacali

Ieri il sindacato Filt Cgil ha annunciato che: «Senza condizioni di sicurezza o se non ci sarà la forza pubblica a bordo dei mezzi, i lavoratori già sabato potrebbero non essere in grado di garantire i servizi». In poche parole sono pronti a non partire. «Scene da finimondo il 2 giugno scorso - affermano Valter Novembrini ed Eleonora Martellotti - linee tagliate (la 6, la 7 e la 15), 70 dipendenti in meno nella navigazione. L'azienda rimette il servizio invernale e poi non copre neppure quello. Il Comune organizza eventi per richiamare i turisti in città e li tortura con ore di attesa per prendere un mezzo». Le altre organizzazioni sindacali stavolta commentano ognuna per conto proprio. «Attendiamo la convocazione dall'azienda dopodiché, in base alle risultanze, unitariamente decideremo le azioni da intraprendere - dice Marino De Terlizzi segretario Fit Cisl - Così avanti non si può andare. Ci aspettiamo che il sindaco intervenga. Ne va della salute e della sicurezza di passeggeri e lavoratori, della qualità del servizio ai cittadini e anche dell'immagine di Venezia».

L'azienda

L'azienda Avm respinge punto per punto. Nega la situazione di collasso, che è comunque quello che si è verificato in molte città e località di villeggiatura nei giorni scorsi, dal mare alla montagna. «Nessuna linea di quelle comunicate con l’avvio dei servizi estivi, verrà tagliata - ribadisce - Il continuo ricorso a queste fake news ha il solo obiettivo di esacerbare gli animi. Proseguiremo i tavoli avviati con le rappresentanze sindacali». Per Francesco Sambo, segretario Uiltrasporti, «la misura è colma. I lavoratori sono arrabbiati. Le assunzioni sono bloccate e non si fa ricorso agli stagionali. Nessun accordo sui turni, mentre la manutenzione dei mezzi non rende disponibili quelli necessari nonostante i cantieri di Pellestrina e Tronchetto». Il gruppo Avm afferma di essere al lavoro sul potenziamento dei servizi. «Stiamo facendo ricorso ai sub-affidamenti come previsto dal decreto Sostegni per il problema della capienza ridotta: è questa la causa principale delle code agli imbarcaderi nei fine settimana e festivi».

Biglietterie

Filt Cgil attacca anche sulle biglietterie. «Siamo sotto di 20 turni. Anziché rafforzare la vendita si chiudono serrande e si affronta il picco di visitatori con il bancomat non funzionante - tuona Martellotti - È successo a Punta Sabbioni, ma l'azienda anche così negli ultimi ha incassato 2 milioni di euro. Chissà quanti ne ha persi». L'azienda smentisce. «Nessun guadagno perduto. I controlli hanno evidenziato un livello di evasione in linea con gli anni scorsi». In riferimento al personale stagionale, Avm argomenta che il ricorso negli anni passati era motivato dalla necessità di coprire le ferie estive concentrate del personale. «Ora si è provveduto a scaglionarle lungo il periodo centrale dell’anno ed eventuali necessità sono gestite anche tramite i sub-affidamenti».

La politica

Nella vicenda entra a gamba tesa l'opposizione politica. «Abbiamo avuto l’ennesima conferma di come non gestire i flussi turistici possa creare situazioni indegne di una città come Venezia. Le scene potrebbero diventare la norma per l’estate - scrive il Partito Democratico - Non è accettabile affrontare la ripresa con le corse invernali». «Sarebbe ora che il sindaco scendesse dal suo maxi yacht e salisse sui vaporetti Actv - aggiunge il segretario regionale di Articolo Uno Gabriele Scaramuzza -. Si renderebbe conto del caos creato dalla dirigenza». Per l'azienda Avm: «È il solito fronte comune per attaccare. C'è stato un singolo episodio critico il 2 giugno per un picco di domanda tra le 19.30 e le 20.30 al Lido, sulla linea 1. A fronte di ciò abbiamo già definito un potenziamento». 

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