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Tram, non solo guasti. UGL: "Linea 7 limitata disagio per i passeggeri"

I sindacati hanno scritto ai vertici dell'azienda per cercare una soluzione per i problemi al trasporto pubblico. Sul banco, la cattiva gestione della linea 7.

L’avvento del tram a Venezia ha portato con sé un gran numero di cambiamenti per il trasporto pubblico, con conseguenze dirette ed indirette, positive e negative per la viabilità. Una delle linee che più ha risentito di questa trasformazione è la Mirano-Venezia, da sempre nevralgica per chiunque debba spostarsi quotidianamente dalla periferia del Miranese a Piazzale Roma.

L'UGL Autoferrotranvieri ha sottolineato ai vertici di ACTV i disagi negli spostamenti, cercando di proporre delle soluzioni. "La prima criticità - ha spiegato Emanuele Cantini, della segreteria del sindacato - deriva dalla scelta di limitare la linea 7URBANA Spinea-Venezia a “Mestre Centro” il sabato, domenica e festivi. La decisione dei tecnici, dettata dall’idea che da Mestre Centro gli utenti avrebbero utilizzato il tram per raggiungere il centro lagunare, si è rivelata miope a causa dell’evidente e prevedibile aumento dei tempi di viaggio. Le conseguenze? Da una parte - ha continuato Cantini - l’utilizzo di fermate intermedie senza raggiungere il capolinea d’interscambio “Cialdini” così da poter prendere una coincidenza più rapida, aggravando e rendendo assolutamente invivibili altre linee urbane come la 2. Dall’altra l’assalto dei viaggiatori alla linea Mirano-Venezia tanto da rendere difficile o addirittura impossibile l’accesso ai mezzi dove talvolta non si riesce ad effettuare la fermata perché eccessivamente carichi. In secondo luogo - ha specificato - l’aver lasciato invariato il percorso della linea 7 dal lunedì al venerdì solo su due fasce orarie “di maggior carico” risulta, a detta degli autisti ACTV che ogni giorno ascoltano le molte lamentele dei passeggeri, una soluzione assolutamente inadeguata. Basta vedere le partenze da Venezia con il bus diretto a Mirano stracolmo per cogliere l’incubo quotidiano che lavoratori e studenti devono subire".

Il sindacato si è fatto portatore di alcune idee, che potrebbero rendere più sopportabile il viaggio a molti passeggeri. "Seppur inevase, - ha spiegato ancora il segretario - sul tavolo dell’azienda giacciono proposte per alleviare le sofferenze di chi l’autobus lo usa perché costretto e paga un abbonamento per un servizio non all’altezza. La più ovvia è aumentare le fasce d’impiego e ripristinare la linea anche il sabato, domenica e festivi. In alternativa è auspicabile modificare il percorso del 7URBANO deviandolo in prossimità del quadrivio di via Piave così da rinforzare il 2 nella tratta “via Piave-Mestre stazione FS-Venezia” o facendolo proseguire fino a “Mestre Centro” per arrivare in Corso del Popolo e sostituire o alternarsi al 4L e giungere a Venezia durante tutto il giorno. È importante - ha chiosato Cantini - rivedere e apportare i giusti correttivi. Una linea 7 gestita così rappresenta solo uno spreco di risorse pubbliche senza rispondere alle lecite esigenze della collettività".

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