Riorganizzazione della polizia di frontiera: «A Venezia le briciole»

Federazione sindacale di polizia del Veneto sulla «carenza cronica» di personale per i controlli allo scalo lagunare. «Noi peggio di Malpensa e Fiumicino, il ministero risponda»

Aeroporto di Venezia, archivio

Una riorganizzazione che a Venezia «assegna le briciole», quella della polizia di frontiera che in questi giorni viene affrontata al ministero dell'interno, secondo Mauro Armelao, segretario regionale Fsp (Federazione Sindacale di Polizia) polizia di Stato Veneto. «A fronte di soli 140 colleghi sono stati controllati, nel 2019, 82.582 passeggeri per agente all'aeroporto di Tessera. Una carenza cronica».

Il riordino coinvolge tutte le frontiere italiane terrestri, porti e aeroporti, e va ad analizzare il volume di traffico passeggeri, i controlli effettuati, gli arresti, le denunce di ogni singolo ufficio, e sulla base di questi dati va a quantificare un nuovo organico, con relativo aumento del personale dove necessario. «Per Venezia - spiega Armelao - si prevede un aumento dell’organico di 70 unità, ma questo non compenserà mai il divario che esiste. I colleghi di Venezia saranno destinati ad avere sempre più controlli rispetto agli agenti di pari specialità degli altri due maggiori scali nazionali». A Fiumicino, a fronte dei 769 poliziotti in servizio, nel 2019 sono stati controllati circa 56.609 passeggeri per agente. A Malpensa, invece, a fronte degli attuali 435 poliziotti in servizio sono stati 66.313 i passeggeri controllati per agente.

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La segreteria nazionale del sindacato, al termine dell’incontro al ministero, ha emanato un comunicato sottolineando come Venezia «sia sicuramente sottodimensionata rispetto alle reali esigenze». «Da anni - sottolinea Armelao - lo scalo lagunare soffre di una cronica carenza di ufficiali di polizia giudiziaria che si spera vengano aumentati con i prossimi concorsi. Dovrebbe essere valutata - continua il segretario nazionale - anche la possibilità di istituire una indennità specifica per il personale di frontiera, che ancora manca, unica specialità della polizia di Stato a non percepire nulla». Resta urgente, per il sindacato, prevedere quanto prima un aumento del numero degli agenti a fronte dell'arrivo della bella stagione e di un volume in crescita costante di transiti all'aeroporto Marco Polo. 

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