Ditec, Quarto d'Altino: sindaci comprano azioni per salvare 130 posti

Le prime cittadine Conte e Rubinato parteciperanno all'assemblea dei soci del gruppo svedese Assa Abloy, per opporsi alla decisione di dismettere l'attività dello stabilimento

Le parole sono certo utili a sensibilizzare istituzione e opinione pubblica. Le azioni concrete, tuttavia, lo sono ancor di più. Lo sanno bene i sindaci di Quarto d'Altino e di Roncade, Silvia Conte e Simonetta Rubinato, che hanno escogitato un modo abbastanza insolito per ricevere l’attenzione desiderata. Le due hanno, infatti, deciso di acquistare un’azione a testa (per un valore di 40 euro) della multinazionale svedese Assa Abloy per avere diritto di parola nell'assemblea dei soci, prevista per mercoledì 25 aprile a Stoccolma.

È loro intenzione chiedere spiegazioni circa il progetto del gruppo di dismettere le attività produttive dello stabilimento Ditec S.p.a. di Quarto d'Altino, di cui è il proprietario, delocalizzandone le linee in Cina e in Repubblica Ceca. All’interno dello stabilimento operano circa 130 addetti, in larga maggioranza residenti nei due comuni.

Oltre ad intervenire in sede di assemblea, Conte e Rubinato sperano di poter incontrare i vertici della società per improntare un colloquio più approfondito, nel corso del quale garantire loro il massimo impegno delle istituzioni italiane affinché si arrivi a delle soluzioni capaci di salvaguardare la capacità produttiva e i posti di lavoro della Ditec.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Trovata senza vita Bruna Basso, era scomparsa da mercoledì

  • Marea record, Venezia completamente sott'acqua

  • Il disastro dell'acqua alta: incendi e barche affondate, rive e edifici danneggiati

  • Diciotto chili di marijuana nell'officina, «titolare» in manette

  • Madre e figlio trovati morti a Venezia: sospetta intossicazione da monossido

  • Come "l'acqua granda" del 1966. Due morti a Pellestrina

Torna su
VeneziaToday è in caricamento