Spaccio in piazza Mazzini a Jesolo, il sindaco al prefetto: "Basta, ripristiniamo l'ordine"

La richiesta è quella di trovare una soluzione definitiva, per una situazione insostenibile per turisti e associazioni. Al primo cittadino fa eco anche la Confcommercio

È indispensabile un intervento forte da parte delle forze dell’ordine, per ripristinare l'ordine e la sicurezza nell’area di piazza Mazzini. Questo, in estrema sintesi, il contenuto della lettera inviata dal sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, al prefetto di Venezia, Carlo Boffi, dopo l'ennesimo episodio avvenuto sull’arenile della piazza, con l’aggressione di un turista che si era rifiutato
di acquistare dello stupefacente. Nella stagione estiva il fulcro della città è divenuto vero e proprio ricettacolo di spacciatori di sostanze stupefacenti, ecco perché l’Amministrazione richiede dei provvedimenti urgenti per la città.

“Il fenomeno - scrive Zoggia - quest’anno è stato percepito da turisti e associazioni, nonché dagli operatori economici, senza che purtroppo vi sia stata una risposta adeguata per la soluzione. Anche la polizia locale, con l’ausilio dell’unità cinofila, ha partecipato all’azione di contrasto, effettuando numerosi servizi che in tale contesto hanno portato al sequestro di una notevole quantità di stupefacente. Purtroppo - continua il sindaco - tutto ciò non è bastato, ed il fenomeno continua a persistere”.

"SERVIVA PATTUGLIAMENTO INTERFORZE FISSO"

Il primo cittadino ha voluto sottolineare come non sia stato dato seguito alle richieste di un pattugliamento interforze fisso tutte le sere sul lungomare di piazza Mazzini. “È vero che sono stati fatti interventi mirati - ha poi concluso il sindaco - ma purtroppo sono stati troppo pochi e non hanno contribuito a migliorare la percezione della sicurezza che è fondamentale per una località turistica ed, in particolar modo, in piazza Mazzini che ne costituisce il fulcro.

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Alle parole del primo cittadino fanno eco quelle del delegato comunale di Confcommercio Alberto Teso, che chiede con forza interventi da parte delle autorità competenti. «Passeggiare sul lungomare di sera è diventato imbarazzante ed in alcuni momenti pericoloso. Vogliono le autorità di polizia fare qualcosa di concreto, oppure dovremo accontentarci anche l'anno prossimo dell'invio di una decina di poliziotti di rinforzo sotto ferragosto e basta? Noi poniamo con forza la questione e continueremo per tutto l'inverno a chiedere a questore, prefetto e sindaco come intendono affrontare questa emergenza per l'estate 2018. Non accetteremo risposte evasive o generiche del tipo "non si può fare nulla"».

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