Allerta crimine a Marghera, Orsoni "Potremmo inviare l'esercito"

Il sindaco in sopralluogo in piazza Mercato nei posti della sparatoria di domenica prospetta l'impiego dei militari. Ma non dipende dal Comune

Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, a Marghera per un sopralluogo

Per Marghera si pensa all'esercito. O almeno questa è l'ipotesi formulata dal sindaco Giorgio Orsoni, stamattina in sopralluogo con il presidente della Municipalità Flavio Dal Corso sui luoghi della sparatoria che ha visto un 33enne macedone perdere la vita e un connazionale rimanere gravemente ferito.

"Valuteremo se sia il caso di chiedere l'intervento straordinario dell'esercito, come è accaduto in altre situazioni in Italia - ha spiegato il primo cittadino -, i militari affiancherebbero le forze di polizia locali per controllare il territorio". La decisione, però, non può essere presa dal Comune. L'idea, però, è rimbalzata da Marghera fino in laguna, al palazzo della Prefettura, dove si è riunito il Consiglio provinciale per l'ordine e la sicurezza. "Qui ci sono già tre caserme di forze di polizia - ha sottolineato Orsoni in piazza Mercato - ci sono i carabinieri, il commissariato e una caserma della guardia di finanza. La presenza dello Stato, quindi, c'è. Si tratta però di capire se serve migliorare ulteriormente il controllo del territorio".

Durante l'assemblea in prefettura, per combattere la recrudescenza del crimine testimoniata dagli ultimi fatti di sangue, a tutela dell'ordine pubblico è stato deciso l'impiego supplementare di carabinieri del battaglione di Mestre e poliziotti del reparto prevenzione crimine di Padova. In più verranno impiegate anche alcune unità cinofile della guardia di finanza. Il personale supplementare verrà impiegato in posti di blocco e in servizi di controllo del territorio.

Il Comitato rileva in una nota che "verrà assicurata anche per incidere positivamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini una maggiore presenza delle forze dell'ordine, che effettueranno servizi straordinari aggiuntivi all'ordinario dispositivo di sicurezza con posti di blocco e specifici controlli negli esercizi pubblici. Analogamente, verranno rafforzati i servizi di vigilanza da parte della polizia locale e della polizia provinciale".

Sul fronte della prevenzione, sarà completato da parte del Comune il piano di installazione nelle zone ritenute a rischio di apparecchiature di videosorveglianza. In un'ottica di recupero sociale delle aree degradate, sarà inoltre effettuata una serie di interventi di riqualificazione e di bonifica del territorio.

Ad accogliere da subito le richieste del sindaco di Venezia è stato anche l'assessore provinciale alla protezione civile, Giuseppe Canali: "Abbiamo deciso che per favorire una maggiore percezione della presenza delle forze dell'ordine, la polizia provinciale si è resa disponibile ad effettuare servizi di controllo del territorio, in orario serale, secondo le modalità che verranno concordate nel corso di un’apposita riunione tecnica che sarà coordinata dal questore. Anche in questo caso, per aumentare tra i cittadini il senso di sicurezza, le pattuglie percorreranno le vie di Marghera con i veicoli di servizio, con dispositivi di segnalazione visibili nelle ore serali".

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