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(Foto web)

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Villa Querini, una siringa gli si conficca nel dito: ferito operatore

Il volontario stava facendo giardinaggio nelle aiuole del parco quando è stato punto dall'ago abbandonato da un tossico. L'allarme è scattato subito: profilassi per Hiv, epatite e tetano

Fare il proprio lavoro e, per un apparente piccolissimo incidente, andare nel panico e sprofondare nell'angoscia. E' bastata la puntura di una siringa abbandonata da un tossico nell'erba per scatenare queste reazioni in un operatore volontario del verde cittadino, a Mestre. Il luogo dell'incidente non è proprio sconosciuto, e nemmeno teatro di questa unica vicenda. Si tratta del parco dietro Villa Querini, da tempo conosciuto come meta di eroinomani e sbandati, in via Circonvallazione. Lo stesso operatore, mentre curava le aiuole, aveva preso tutte le precauzioni del caso, dato che, in momenti precedenti della stessa giornata, aveva trovato altre due siringhe. Purtroppo la cautela non gli è bastata e mentre strappava un ciuffetto di erba si è punto con l'ago. La siringa gli si è conficcata nel dito attraverso i guanti.

Da lì è cominciata l'odissea, soprattutto psicologica, del volontario: è corso in ospedale per tutti gli esami del sangue e verificare l'eventuale contagio con le malattie più comuni, in questo caso. Hiv, epatite C e tetano. Il pericolo di Hiv sarebbe scongiurato, così come il tetano. A preoccupare sarebbe l'epatite. Come segnala il Gazzettino, non sarebbe l'unico, ad essere ricorso a cure mediche dopo aver affrontato i giardini a Villa Querini. Altri colleghi sarebbero infatti passati per lo stesso stato di angoscia, dopo aver intercettato siringhe con la punta verso l'alto.

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