Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Sissy operata a Bergamo alla testa, il padre: "Per quale ragione non è stato fatto subito?"

Salvatore Trovato Mazza continua a chiedere verità: "A Venezia convinti del tentato suicidio. I medici dicevano che sarebbe morta". La replica: "Giovane sottoposta a ripetuti interventi"

"Come mai Sissy non è stata operata subito all'Angelo? Come mai non gli era stato rimosso un pezzo di osso causa di infezioni?". Sono le domande che si pone Salvatore Trovato Mazza, il padre di Maria Teresa, l'agente di polizia penitenziaria che l'1 novembre scorso venne raggiunta da un colpo di pistola alla testa mentre si trovava all'ospedale Civile di Venezia. E' passato quasi un anno dal dramma e la famiglia di Sissy, come tutti chiamano la 28enne, chiede verità: "Non hanno indagato - attacca il padre - l'hanno bollato come un tentato suicidio, ma ci sono molti punti interrogativi a cui rispondere".

L'operazione

Martedì Sissy è stata operata da un'equipe specializzata a Bergamo: "L'intervento è andato bene - continua Salvatore Trovato Mazza - ma perché non è stata operata già a Mestre? Tutti i medici dicevano che non c'era più nulla da fare, invece è passato quasi un anno. Ci è stato spiegato che si sarebbe potuto intervenire prima". La replica dell'Ulss 3 è netta: "I sanitari dell’ospedale di Mestre sottolineano come la giovane sia stata sottoposta all’Angelo a ripetuti interventi - si legge in una nota - tutti quelli necessari e possibili all’indomani del tragico fatto. Ulteriori interventi, quale quello a cui è stata sottoposta in questi giorni, non avevano indicazione nelle settimane immediatamente successive all’evento, e potevano eventualmente essere svolti solo a distanza di tempo, come nei fatti è avvenuto".

"La Procura non risponde"

Interrogativi che si aggiungono ad altri interrogativi, perché i famigliari di Sissy sono convinti che lo scorso anno in laguna non ci si sia trovati di fronte a un tentativo di suicidio. "La Procura, però, non ci ha mai risposto - continua Trovato Mazza - anche di fronte a carte formali. Se guardi mia figlia in faccia sembra che non abbia subito alcunché, invece ora è tutto così difficile". La situazione continua a essere grave (non c'è stata alcuna ripresa di conoscenza e da questo punto di vista il quadro non è mutato), ma i medici hanno rimosso corpi esterni come frammenti d'ossa e capelli. Ripulendo la teca cranica: "Mia figlia sta dimostrando una grande volontà di vivere - conclude il padre - non posso pensare che Sissy abbia cercato di togliersi la vita". Dichiarazioni che arrivano a quasi un anno di distanza da quello sparo che ha cambiato la vita di tante persone: dopodiché un ricovero durato un mese nell'ospedale dell'Angelo, dove venne spiegato che le condizioni di Maria Teresa Trovato Mazza non rendevano possibile un'operazione come quelle conclusa martedì. Sissy finì nell'immediatezza sotto i ferri, per lenire le consequenze del colpo d'arma da fuoco, dopodiché un lungo calvario che, purtroppo, continua tutt'oggi. Con una riabilitazione più vicino a casa, in Calabria.

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