Protezione civile e attività antincendio, nasce il sistema informativo regionale

Nato a supporto delle attività del sistema emergenziale, contiene elementi conoscitivi su pericolosità, vulnerabilità di strutture e infrastrutture del territorio

"In materia di protezione civile e attività antincendio boschivo la Regione del Veneto ha compiuto in questi anni uno sforzo organizzativo notevole che ci ha portato ad essere riferimento in campo nazionale, grazie all’impegno delle strutture regionali, provinciali e comunali e delle circa 400 organizzazioni locali che contano 18mila volontari, strutturate in maniera non improvvisata. Tutto questo ci fa dire che abbiamo le carte in regola per vedere le funzioni inerenti la protezione civile tra quelle oggetto della trattativa per una maggiore autonomia con il governo". Queste le parole dell'assessore veneto alla protezione civile Gianpaolo Bottacin alla presentazione del nuovo sistema informativo a supporto delle attività del sistema emergenziale della Regione.

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"Capire le modalità più opportune di intervento"

Il sistema informativo nasce come "costola" del piano che la giunta regionale ha approvato in attuazione del Programma nazionale di soccorso per il rischio sismico che ha lo scopo di assicurare il coordinamento e la direzione unitaria dell’intervento di soccorso, anche nazionale, in caso di evento sismico. A tale scopo le Regioni sono chiamate a fornire una serie di elementi informativi necessari per poter valutare le più opportune modalità di intervento. I comuni veneti, tra l’altro, sono tutti potenzialmente esposti a rischio sismico; quelli con maggior grado di esposizione sono 114. 

"La redazione di questo documento - ha sottolineato Bottacin - è stata occasione per mettere a regime in maniera organica una serie di dati informativi, in alcuni casi disomogenei e non strutturati, organizzandoli per le attività del Sistema Regionale di Protezione Civile. Nella redazione del nostro piano sono state coinvolte diverse strutture regionali, Enti pubblici e privati, in particolare per la messa a disposizione delle informazioni di specifici settori".

Territo, pericolosità e vulnerabilità

Nel piano sono compresi elementi conoscitivi che riguardano l’inquadramento territoriale e amministrativo, la pericolosità e la vulnerabilità di strutture e infrastrutture del territorio, la presenza di infrastrutture e reti, l’articolazione del sistema regionale di protezione civile e la normativa regionale di riferimento. Funzionale alla redazione del piano è stata la creazione di un database GIS (Geographic Information System), basato su software open-source,  integrato con una serie di procedure informatiche, che faciliterà la condivisione dei dati a vantaggio di tutti gli attori del sistema regionale di protezione civile, anche per eventi emergenziali non di natura sismica - come ad es. il rischio idrogeologico - per garantire una miglior efficacia di intervento.

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