Nuovo sistema microinvasivo per la chirurgia del glaucoma: eccellenza all'ospedale di Dolo

La nuova tecnologia è presente nel reparto di Oculistica di Dolo e verrà utilizzata per curare la malattia nei pazienti selezionati

La chirurgia mininvasiva interessa, sempre di più e in modo particolare, l’ambito oculistico. La UOC di Oculistica di Dolo della Ulss 3 rientra tra i primi servizi oculistici del Veneto ad essere certificata per l’impianto di un nuovo sistema microinvasivo per la chirurgia del glaucoma.

La ricerca

«Nel nostro reparto, – ha spiegato il Primario Romeo Altafini - accanto alla continua evoluzione della chirurgia tradizionale del glaucoma, si è sempre attenti alla ricerca di nuove tecniche di chirurgia mininvasiva. Questa ricerca ha interessato anche la malattia del glaucoma che a Dolo è trattata ampiamente e in maniera efficace, avvalendoci ora di microdispositivi che permettono la riduzione della pressione intraoculare in pazienti selezionati dove la pressione intraoculare non può essere controllata con la massima terapia medica tollerata o quando la progressione della patologia richiede l’intervento chirurgico. Qui a Dolo – ha continuato il medico - impiantiamo già abitualmente dei microdispositivi in acciaio ed in gel con procedure microinvasive e proprio per questa nostra esperienza siamo stati certificati per l’utilizzo dell’ultimo arrivato di questi, che è un dispositivo drenante impiantabile, estremamente flessibile, e munito di un tubicino lungo circa 8,5mm, che viene impiantato sotto la congiuntiva con un minibisturi angolato largo 1 millimetro”. Grazie a questo microtubicino il liquido, chiamato umore acqueo, passa da dentro a fuori l’occhio, sotto la congiuntiva, riducendo la sua pressione e contribuendo così a migliorare il controllo della malattia. Tutte queste nuove opportunità chirurgiche e la padronanza delle stesse – ha concluso il Primario - ci permettono di poter proporre e cercare di dare al paziente la scelta chirurgica più opportuna, in rapporto al tipo di glaucoma ed al suo stadio di gravità».

Il galucoma

Nel reparto di Oculistica di Dolo, nei primi sei mesi del 2019, sono stati trattati oltre cinquanta casi di glaucoma, più del doppio rispetto all’anno precedente. Il glaucoma è una malattia subdola dell’occhio che spesso viene scoperta occasionalmente. Si stima, infatti, che il 10% della popolazione presenta un ipertono oculare senza saperlo. Il glaucoma è caratterizzato da una pressione oculare elevata (di solito maggiore di 21 millimetri di mercurio) con una conseguente escavazione del nervo ottico ed una riduzione del campo visivo, cioè diminuzione della capacità di percepire oggetti o persone che si trovano oltre che di fronte a noi, anche lateralmente. E’ importante saper riconoscere quale forma clinica di glaucoma si ha di fronte e individuare i vari stadi della malattia. Una volta fatta la diagnosi, si lavora per controllare l’unico fattore di rischio della malattia su cui si può agire e cioè la pressione oculare cercando di riportarla al valore target. Un’operazione che viene fatta scegliendo di volta in volta la terapia medica migliore per quel determinato caso, che può essere la somministrazione di gocce oppure un trattamento laser o, ancora, un intervento di tipo chirurgico, oggigiorno sempre più mininvasivo. 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tacco11 della famiglia di Federica Pellegrini nel nuovo hotel a 5 stelle di Jesolo

  • Schianto tra due auto, morta una donna

  • Sorpreso con un trans, paga subito la multa: «Ma non ditelo a mia moglie» ​

  • Donna trovata morta sugli scogli, è una signora di Noale

  • L'Auchan passa a Conad. Sciopero e presidio a Mestre

  • Barca finisce in secca, volo dell'elicottero per recuperare quattro persone

Torna su
VeneziaToday è in caricamento