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La sicurezza fa sistema: "Comunicazione uguale per tutte le centrali operative"

Il progetto ha lo scopo di migliorare coordinamento e tempi di risposta di forze dell'ordine e di sicurezza. Il comandante dei vigili del fuoco: "Noi potenzieremo Cavarzere e Portogruaro"

Una città unica al mondo significa avvalersi di un'organizzazione unica al mondo. E' quanto ruota attorno alla sicurezza a Venezia, che gioco forza deve sapersi adattare a una città che si sviluppa sia sull'acqua, sia sulla terraferma. Un universo in continuo divenire, tant'è vero che è in cantiere un sistema che consenta una gestione informatizzata uniformata delle varie centrali operative di forze dell'ordine e di soccorso. Sistemi che dialoghino tra loro parlando la stessa lingua. Sembra semplica, ma si tratterebbe di una possibile rivoluzione copernicana: "Ciò permetterebbe tempi di risposta e di intervento ancora più veloci", ha dichiarato il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Ennio Aquilino, che sulla specificità veneziana sta puntando molto dal suo arrivo. In questo senso si starebbe sviluppando una modalità concordata con Comune, ex Magistrato alle acque, Autorità portuale per gestire in sinergia il recupero delle bricole vaganti: "Non è escluso che ci possano essere novità a breve", ha dichiarato. 

Per quanto riguarda la realtà interna del Comando provinciale dei vigili del fuoco, sono in corso alcune gare pubbliche per l'acquisizione in particolare di moto d'acqua. In grado di migliorare il servizio di prossimità al cittadino in laguna: "E' chiaro che intervenire subito per una persona in acqua è fondamentale - sottolinea Aquilino, che rivolge la propria attenzione anche sulla terraferma - Stiamo ragionando sulle sedi di Cavarzere e Portogruaro. Se arriveranno le risorse che ci aspettiamo (si parla di 33 unità in agosto, di cui 15 già a inizio mese, ndr) dal governo, potenzieremo l'area nord della provincia". 

In quella zona si susseguono gli interventi per incidenti in autostrada (l'ultimo grave solo giovedì, quando un conducente di un furgone ha perso la vita vicino al casello di Portogruaro). In questo settore è cambiato il mondo: "Un tempo per aprire una macchina il pompiere si limitava a un colpo di mazza sul parabrezza, oggi questo è impensabile - continua Aquilino - Anche con 50 colpi non si rompe nulla. A novembre Venezia sarà sede di un convegno internazionale con i tecnici della casa Renault e con Ca' Foscari per aggiornare sulle tecniche di estrinsecazione. Venezia - conclude - torna a essere quel laboratorio a livello nazionale che storicamente è sempre stato".

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