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Amnistia e diritto di voto: sit in di protesta al carcere di Venezia

Il 22 novembre dalle 19.30 il Partito Radicale, con rappresentanti di altre associazioni e cittadini, terrà un sit in davanti alla casa circondariale di Santa Maria Maggiore

In adesione alla mobilitazione nonviolenta lanciata da Marco Pannella e dal Partito Radicale di quattro giorni, dal 19 al 22 novembre, di sciopero della fame, battitura e silenzio per il diritto di voto dei detenuti e per l'amnistia,  giovedì 22 novembre dalle ore 19.30 militanti del Partito Radicale e dell'Associazione VenetoRadicale, assieme a rappresentanti di altre associazioni e cittadini, terranno un sit in davanti al carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia manifestando assieme ai detenuti che alle ore 20 inizieranno la "battitura".

 

L'iniziativa nazionale coinvolge l'intera comunità penitenziaria, con l'obiettivo di garantire la possibilità, ai tantissimi reclusi che ancora li conservano, di esercitare i propri diritti in vista delle prossime scadenze elettorali. E per ribadire con forza la necessità di un'amnistia - abbinata a un provvedimento di indulto - per uscire subito dall'illegalità gravissima nella quale versa la giustizia italiana e la sua appendice carceraria.
 
La manifestazione sotto le mura del carcere veneziano, cui ha aderito anche l'associazione di volontariato "Il granello di senape",  si terrà in concomitanza  con l'astensione dalle udienze promossa in tutta Italia dall'Unione delle Camere Penali per denunciare la situazione non più sostenibile del sistema carcerario italiano.
 
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