Situazione contagi Covid sotto controllo in Ulss3, massima attenzione ai nuovi piccoli focolai

Il quadro tracciato dal direttore Ulss3 Dal Ben: 18 positivi, 72 in provincia di Venezia, 618 in Regione. Isolamento e screening per la prevenzione

La conferenza Ulss 3

È un quadro nel complesso rassicurante quello tracciato dal direttore generale dell'azienda Ulss3 Giuseppe Dal Ben, che ha fatto il punto sulla situazione contagi da Covid martedì. I casi di positività al coronavirus attuali sono 618 in regione, 72 in provincia e 18 nella Ulss 3 Serenissima. Di questi, 12 sono collegati a casi importati, 8 sono italiani e 10 stranieri. Gli isolati attualmente sono 196. Le indagini epidemiologiche vengono effettuate anche a partire dai casi acclarati in altra azienda che abbiano avuto contatti con la Ulss 3. C'è un continuo controllo della situazione per via dei piccoli focolai di Covid che si sono manifestati in provincia e in area Ulss3. Per questo, spiega il direttore, l'attenzione resta comunque alta. Tra i 18 positivi ci sono tre ricoveri a Dolo, ma non in terapia intensiva. Nei 18 contagi non sono stati compresi i 42 cittadini stranieri risultati positivi a Jesolo e spostati a Caverzere alcuni giorni fa, vengono conteggiati a parte. Per loro, tutti attualmente asintomatici, prosegue l'isolamento. Dopo i 14 giorni di quarantena saranno sottoposti a tampone. Alla data del 20 luglio ci sono 4 positivi a Mira, uno a Marcon, 2 a Chioggia, uno a Pianiga, uno a Vigonovo, 9 a Venezia. Dall'inizio dellìepidemia i decessi sono stati 253, il 13%, e i guariti 1.660, l’86%.

I casi

Di fronte a un accertamento di contagio Ulss3 procede con l'indagine epidemiologica, individua i contatti e li verifica. Il contagiato e i contatti vengono posti in quarantena. In Veneto i contagi dal 21 febbraio scorso sono 19.661; in provincia sono 2475 e in Ulss3 1931. I casi attuali sono 618 in Veneto, 72 in provincia di Venezia e 18 nella Ulss 3 Serenissima. La nostra è una delle aree attualmente meno colpite, rispetto a Padova: è bassa anche l'incidenza, pari a 32 casi ogni 10 mila domiciliati in provincia di Venezia.

I cluster

Intorno al 10 luglio si sono sviluppati alcuni casi a Mira e a Chioggia. Piccoli gruppi individuati dall'autorità sanitaria, isolati e tenuti sotto controllo. Si tratta di cittadini di nazionalità straniera o italiani entrati in contatto con persone contagiate all'estero. Ulss3, di fronte a questi casi e nell'ottica della prevenzione, si muove in una duplice direzione. Da un lato ha invitato le badanti, con un bando pubblico, di rientro dall'estero dopo i ricongiungimenti parentali, a effettuare un tampone prima di riprendere servizio dai loro assistiti, che siano o meno regolari sul territorio. Possono presentarsi anche senza appuntamento, al Dipartimento di prevenzione in Piazzale Giustiniani, a Mestre per un test ad accesso libero che si può fare da lunedì a venerdì, dalle 11 alle 12, e il lunedì anche nel pomeriggio, dalle 14 alle 15. Dall'altro, sempre attraverso un bando l'azienda cerca fra i privati, le parrocchie, le strutture accreditate, la disponibilità a concedere immobili, dietro pagamento del corrispettivo, da mettere a disposizione per le quarantene, sia di chi rientra dall'estero e deve stare in isolamento, sia per turisti di passaggio. Ulss3 ha effettuato 117 mila tamponi fino ad oggi nelle residenze e comunità socio-assistenziali dell'area. Sono risultati positivi al Covid 3151 esami fatti su operatori sanitari e in gran parte nelle case di riposo. Ad oggi, in queste strutture, non risulta alcun contagio nell'area monitorata da Ulss3. Giovedì il direttore Dal Ben ha annunciato l'incontro con il Comune per rafforzare questa campagna di screening anche nelle comunità straniere, dando la possibilità ai cittadini presenti nel territorio di effettuare il tampone.

Tamponi

Per quanto riguarda i tamponi siamo passati dai 2 mila al giorno, effettuati in piena crisi Covid, per il direttore dell'Ulss3, agli attuali 800 circa. Da questa fase di convivenza con il virus si andrà alla successiva, quella autunnale dove è prevista una recrudescenza del virus. «Siamo pronti - afferma Dal Ben - grazie al piano emergenziale della Regione del Veneto». Al momento l'attività dei Pronto soccorso degli ambulatori, le vistite specialistiche e gli interventi chirurgici appaiono nei numeri in linea con il 2019, così come i dati sulle nascite dell'Ulss3.

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