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Le vite si salvano anche grazie ai "semplici" cittadini: il Suem 118 li istruisce nelle scuole

L'Ulss 12 Veneziana incontra la cittadinanza, e in particolare i giovani, proponendo attività educative che favoriscano la cultura del soccorso. "Può essere decisiva in molte situazioni"

Di fronte ad un'emergenza, la capacità dei cittadini di intervenire può fare la differenza: è l'idea che sta alla base degli incontri organizzati dal Suem 118 nelle scuole e sul territorio, dedicati alla "catena del soccorso". "Più cittadini ne fanno parte, più la 'catena' diventa lunga e forte e utile - spiega il direttore del Suem 118 di Venezia, Paolo Caputo - Sulla scena di un terremoto, ma anche su una spiaggia o in una piazza, può essere decisiva la presenza un giovane che sappia fare un massaggio cardiaco o che sappia usare un defibrillatore: tutti dovremmo quindi sentirci in dovere di imparare le tecniche di soccorso, per essere utili e pronti in caso di emergenza".

È per queste ragioni che il Suem 118 dell’Ulss 12 Veneziana incontra la cittadinanza, ed in particolare i giovani, proponendo attività educative che favoriscano la cultura del soccorso. “Abbiamo costituito nell’ottobre scorso – spiega il dottor Caputo – un team specifico, il ‘Team Progetti Esterni’, composto da personale Suem 118, e le iniziative sul territorio sono state numerosissime. Abbiamo incontrato moltissimi studenti delle scuole medie e superiori, e molti altri li incontreremo nei prossimi mesi; molti ancora hanno visitato la Centrale Operativa. In molte occasioni, cito solo le Panathliadi svoltesi a San Servolo nell’aprile scorso e la ‘Giornata della Salute’ al Lido di Venezia in maggio, è stato il nostro Team ad andare incontro agli studenti e ai cittadini sul territorio. Tra gli eventi più spettacolari e partecipati, l’evento ‘Una distrazione ed è un attimo’, con la simulazione di un sinistro sulla strada, sempre a maggio scorso”.

Il “Team Progetti Esterni” del Suem dell’Ulss 12 è composto da una ventina di infermieri del Suem di Mestre e di Venezia, coordinati da Andrea De Grandis. Ha già in programma incontri divulgativi e di formazione con l’Istituto Turistico “8 marzo-Lorenz” di Mirano, con le Farmacia comunali AMES, oltre a corsi teorici e pratici di primo soccorso pediatrico e di prevenzione degli incidenti domestici sul territorio: “L'ambizione del gruppo – conclude il dottor Caputo – è quella di continuare con il lavoro le scuole medie e superiori, per istruire gli studenti e dare un ulteriore senso alla diffusione dei defibrillatori nel territorio e negli impianti sportivi. Teniamo poi fortemente agli incontri nelle scuole superiori, certi di poter contribuire alla prevenzione degli incidenti stradali del sabato sera”.

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