Cronaca

Mezza città bussava alle porte del Consorzio: contributi per 32 milioni

Mazzacurati era molto "generoso" con chi chiedeva un aiuto finanziario. Associazioni, teatri, enti religiosi hanno goduto di tante elargizioni

In laguna si sapeva che i cordoni della borsa spesso e sovente si allargavano. Per questo in tanti in questi anni hanno battuto cassa al Consorzio Venezia Nuova. Il Gazzettino si è messo a spulciare tra i conti del Cvn, scoprendo finanziamenti e aiutini che dal 1995 al 2013 per circa 32 milioni di euro per due fonti di spesa ben precise: liberalità e pubblica informazione. Incontri, iniziative e manifestazioni. Difficilmente lasciando a piedi qualcuno.

Un "sistema" che ora viene analizzato naturalmente anche dal nuovo corso del Consorzio, che dovrà rimettere ordine e limitarsi con ogni probabilità a rispettare gli impegni presi che hanno una certa durata nel tempo. Come per esempio con il Teatro La Fenice, con contributi che varierebbero tra 250mila e 350mila euro. Si tratta di partecipazioni che servivano a dare lustro al Cvn, garantendogli un certo consenso in città.

Nel 2006, per esempio, vennero spesi 450mila euro per l'allestimento de "Il Flauto Magico" di Mozart. Una ingente operazione di marketing. Per le "liberalità", dunque, si sarebbe passati da 60mila euro del 1995 a circa 750mila euro del 2012. Stesso discorso anche per le "pubbliche informazioni", che da 173mila euro del 1995 lieviterebbero fino a un milione 779mila euro del 2011. Di conseguenza erano tante le associazioni e le realtà culturali che bussavano alla porta di Mazzacurati per ottenere risorse indispensabili per le proprie attività.

Pesci grossi e pesci piccoli. In ambito ecclesiastico, per esempio, c'erano gli almeno 250mila euro all'anno dal 2008 al 2013 finiti alla Fondazione Marcianum, nel settore culturale, invece, la Biennale ha ottenuto un sostegno di 100mila euro all'anno fino al 2013. Poi a ruota tante altre realtà: la fondazione Banca degli Occhi di Mestre (tra 300 e 500mila euro all'anno), la Diocesi di Venezia (10mila euro), la Conferenza episcopale Triveneta (100mila euro per il 2011 e il 2012), l’Istituto di Santa Maria della Carità come ente beneficiario in vista dell’organizzazione della visita di papa Ratzinger a Venezia nel 2011. Ma i finanziamenti, tutti leciti, si innervavano quasi dappertutto: ci sono 5 milioni di euro per l'America's Cup, Fondazione Querini Stampalia, il Fai, Emergency, i teatri cittadini, seminari di Ca' Foscari e Iuav, il Calcio Venezia 1907 della gestione Marinese (200mila euro all'anno), la Venice Marathon.

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