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Sulle Grandi Navi si cambia ancora rotta? "Nuovi dati, torna in gioco Porto Marghera"

Ad affermarlo il presidente dell'autorità portuale, Pino Musolino: "Il Vittorio Emanuele resta in prima posizione, ma ci sono dati che prima non c'erano. Stiamo lavorando per una soluzione"

Dopo la proroga da parte dell'Unesco, sulle Grandi Navi si potrebbe cambiare rotta. O meglio, il canale Vittorio Emanuele rimane l'alternativa principale come itinerario alternativo al Canale della Giudecca per raggiungere la Marittima, ma quell'unità di intenti che traspariva solo poche settimane fa ha lasciato il campo a un ventaglio di ipotesi che tornano dirompenti d'attualità. In primis la soluzione Porto Marghera, già ventilata dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, subito dopo l'inaugurazione del terminal acqueo dell'aeroporto Marco Polo.

"Abbiamo avuto finalmente il tempo per svolgere un'analisi tecnico-scientifica di livello sulle varie ipotesi - ha dichiarato il presidente dell'Autorità portuale, Pino Musolino, venerdì mattina - sono usciti dati che prima non c'erano". Insomma, lo scenario è mutato. Nel mirino eventuali problematiche legate a nuovi scavi e alla rimodulazione del traffico acqueo.  E' anche una questione di tempi: l'orizzonte non è più di settimane, bensì la deadline è stata spostata al 2019.

Quando l'Unesco tirerà le somme sugli sforzi del governo e degli enti locali per difendere Venezia da flussi turistici soffocanti. "Il Vittorio Emanuele rimane in prima posizione. E' assolutamente in campo - continua Musolino - Ma il lavoro è in fieri. Ci stiamo muovendo per trovare soluzioni efficaci e che mantengano la funzione di home port di Venezia. Senza escludere la necessità di salvaguardia ambientale e sociale".

Ironia della sorte tra pochi giorni il ministro Delrio sarà ancora in aeroporto per inaugurare il nuovo terminal, e in quell'occazione, forse, si potrà capire qualcosa di più sulle intenzioni del governo (c'è anche il ministero dell'Ambiente che ha voce in capitolo): "Le soluzioni che stiamo prendendo in considerazione sono integrabili e di natura modulare - ha concluso Musolino - il 'pezzo' che riguarda Marghera è in campo e può essere complementare anche al Vittorio Emanuele. Cerchiamo di mettere a rete tutto per poi trovare la soluzione definitiva. A breve saremo pronti. Stiamo conducendo il lavoro istruttorio che era mancato 5 anni fa, per cui c'era stata la sanzione del Tar, e stiamo definendo col ministero gli elementi tecnici che ci permetteranno di affrontare l'eventuale esame del Comitatone". 

Anche il sottosegretario all'Economia, Pierpaolo Baretta, punta dritto su Porto Marghera: "Il nostro territorio ha la specificità di avere un porto passeggeri e commerciale – ha dichiarato –. Resto convinto, a questo proposito, che la soluzione sia portare le crociere a Marghera. Lo penso in una chiave di riqualificazione complessiva della Prima zona. È importante, a questo punto, che si prenda un orientamento in tempi rapidi. Forse dovremmo anche ragionare su un allargamento del punto franco”.

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