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Solvay Porto Marghera

Solvay Porto Marghera

Solvay, il Pd prende posizione: "La società faccia luce sulle intenzioni a Porto Marghera"

"Comune e parti sociali della cessione dell'impianto chimico non erano stati informati. Ora il dovere è quello di garantire continuità a un sito strategico per il territorio e per l'occupazione"

La notizia della cessione dell'impianto Solvay di Porto Marghera sindacati e Partito Democratico la descrivono come "un fulmine a ciel sereno". Il disappunto sulla mancanza di informazione lo esprime anche il segretario del Pd veneziano, Giorgio Dodi: "Del passaggio all’azienda Alkeemia, che fa parte di Fluorsid Group, nel Cagliaritano, né l’amministrazione comunale né i sindacati sono stati tempestivamente informati. 

Chiediamo che l’azienda acquirente presenti al più presto il piano industriale, al fine di avere garanzie su futuri investimenti che assicurino un impegno a lungo termine in un sito produttivo strategico per il nostro territorio, e affinché si abbia la certezza che non vadano disperse le alte professionalità attualmente occupate, nell’ottica non solo di un consolidamento, ma anche di un auspicabile incremento occupazionale".
 

Accordo di prevendita della Solvay del Veneziano

Filctem Cgil

Il sindacato ha diffuso il proprio pensiero attraverso un comunicato, giovedì. Dura la reazione del sindacalista, Davide Camuccio, che ha pubblicamente decretato l'inizio dello stato di agitazione per i lavoratori. "La Filctem Cgil promette battaglia su ogni punto di discussione - annuncia il responsabile della sigla sindacale veneziana -. Resteremo in prima linea insieme ai lavoratori fino a quando non avremo le necessarie garanzie di rilancio produttivo e occupazionali", ha affermato.

Area di crisi complessa

Filctem si è interrogata, e indirettamente ha interrogato, circa le reali intenzioni del gruppo a Porto Marghera. Un sito produttivo, assieme a quello di Spinetta Marengo, descritto dalla stampa specializzata come "società che occupa un migliaio di addetti diretti, per un giro d’affari, nel 2017, di 852 milioni di euro". Peraltro in una situazione riconosciuta a livello ministeriale come area di crisi complessa. Un'area che dovrebbe perciò attrarre investimenti e favorire la riorganizzazione in loco delle imprese. 

Democrazia

Il Pd ha sottolineato la "mancanza di informazione tempestiva", come la Cgil giovedì ha puntato il dito contro lo "sconvolgimento delle relazioni industriali e dei principi di partecipazione democratica all'interno di un contesto produttivo. In generale c'è molta preoccupazione per i lavoratori Solvay - scrive Filctem -: "già in passato sottoposti a ridimensionamento e ora ridotti a 70 addetti diretti, e altrettanti dell'indotto. Anche per loro servono risposte chiare, e per le loro famiglie".

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