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Stop alla tassa di soggiorno a Caorle fino alla sentenza del Tar

Il tribunale amministrativo ha sospeso l’applicazione dell'imposta fino al 21 maggio prossimo. Avrebbe dovuto entrare in vigore dal 1 maggio

ll Tar del Veneto ha sospeso l’applicazione della tassa di soggiorno nel Comune di Caorle fino al 21 maggio prossimo (data in cui il Tar dovrebbe esprimersi), sulla base del ricorso presentato il 22 aprile 2012 e sostenuto da tutto il mondo ricettivo della località turistica della costa veneziana.


Lo annuncia il presidente dell’Associazione Albergatori di Caorle, che fa capo a Federalberghi Veneto, Gianpiero Zanolin,  anche coordinatore del tavolo del ricettivo, il quale – assieme al presidente regionale della Federazione Marco Michielli e ai colleghi delle località balneari e turistiche del Veneto – ha espresso a più riprese la propria contrarietà all’applicazione dell’imposta. A Caorle il nuovo balzello sarebbe dovuto partire dal primo maggio, ma gli operatori non avevano ancora le informazioni necessarie all’applicazione dell’imposta.

“Esprimo un sentimento di soddisfazione, non di rivalsa nei confronti del Comune – dichiara Zanolin – Se ci avessero ascoltati non ci sarebbe stato bisogno di andare allo scontro sul piano legale. Non c’è stata la volontà, da parte della pubblica amministrazione, di dialogare in modo sereno e trasparente con le categorie che vivono di turismo.  Oltretutto non sappiamo ancora quale sarà la destinazione precisa del ricavato, se l’imposta dovesse essere applicata”.

“Cosa significa la sospensiva? Si tratta di una decisione tecnica - spiega Zanolin - che tuttavia sembra tenere in considerazione i tempi estremamente stretti con i quali il Comune ha inteso attivare l’imposta, e in particolare il fatto che solo a una settimana dall’applicazione della tassa di soggiorno ne sarebbero state illustrate dettagliatamente le modalità operative di gestione e addirittura il modulo per l’accesso al portale web del concessionario avrebbe potuto essere consegnato dagli operatori entro il 15 maggio, quindi ben dopo l’inizio dell’applicazione dell’imposta. Certo – aggiunge Gianpiero Zanolin - fino al 21 maggio non sapremo quale sarà il verdetto del Tar, quali le motivazioni, però non credo che una sospensiva si possa dare così, senza ragioni di una certa sostanza, se non altro per una necessaria attenta valutazione delle molteplici motivazioni del mondo ricettivo”. Non resta quindi che attendere, ma il provvedimento del Tar per il momento è percepito dal mondo della ricettività come un primo punto a suo favore.

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