Niente militari a scuola, "esercito" di docenti messinesi a sostegno dei colleghi di Venezia

Oltre centoquaranta firme da tutta la Sicilia contro “la campagna per screditare” gli insegnanti che hanno boicottato la manifestazione delle forze armate

Diciotto docenti messinesi, oltre 140 in tutta la Sicilia. Un piccolo "esercito" di professori scende in campo per solidarietà ai docenti e studenti del liceo Marco Polo di Venezia, che nei giorni scorsi hanno deciso di boicottare una conferenza in occasione della festa delle forze armate, a quanto pare non deliberata dagli organi collegiali. Lo riporta MessinaToday.

Solidarietà a docenti e studenti

L’obiettivo era manifestare dissenso all’uso delle armi e del coinvolgimento nelle iniziative militari ma  «a seguito di ciò – si legge nella motivazione che ha spinto i docenti siciliani a manifestare solidarietà - sono diventati oggetto di una virulenta campagna di stampa volta a screditarli sul piano professionale ed umano». Da qui la volontà di «esprimere piena e incondizionata solidarietà a docenti e studenti per la loro difesa della funzione educativa della scuola e dei valori di ripudio della guerra da parte della costituzione repubblicana»

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«Conosciamo bene l’arroganza della politica - si legge nel documento firmato da oltre 140 insegnanti dell’isola - soprattutto al livello periferico (cui sono seguiti attacchi a più livelli istituzionali). Conosciamo gli esiti storici di quando viene minacciata la libertà di insegnamento e di quando la ricostruzione storica viene piegata ai fini del potere. La memoria della fine della prima guerra mondiale, "inutile strage", come insegna la storia e anche secondo le parole di papa Benedetto XVI, sia occasione per ricordare le vittime di tutti i conflitti, come proposto da docenti e studenti, piuttosto che di inopportuni festeggiamenti».

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