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Spacciano medicinali tritati come cocaina, in due "esiliati" da Jesolo

La coppia di delinquenti, già nota alle forze dell'ordine del comune veneziano, è stata sorpresa durante un controllo negli alberghi del litorale

Da tempo si aggiravano per i locali del litorale, vendendo come stupefacenti composti ricavati da medicinali da banco triturati, ma per due individui già noti alle forze di polizia sono infine scattate le denunce.

I CONTROLLI - Il 29 giugno scorso, durante un controllo presso un albergo di Jesolo, nell’ambito di un servizio di polizia finalizzato alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, la squadra anticrimine del commissariato di Jesolo ha identificato, tra gli altri, un uomo che, peraltro, non solo annovera nel proprio curriculum numerosi precedenti per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, ma era già noto agli investigatori anche per aver ceduto miscugli di medicinali, i cosiddetti “pacchi”, ossia composti privi di principio stupefacente attivo ma venduti come droghe sintetiche agli avventori dei locali di intrattenimento di Jesolo. L'uomo era già stato fermato a Jesolo il 18 agosto 2012 con l’ipotesi di vendita di droga successivamente rivelatasi essere un composto polverizzato di farmaci, del tipo Tachipirina, Actigrip, mescolato a mannitolo, spacciato per cocaina al prezzo di 40 – 50 euro a dose. Il 16 giugno era stato nuovamente fermato dalla polizia di Jesolo per un controllo di polizia di routine ed era stato trovato in possesso di alcuni grammi di reale sostanza stupefacente. A ciò era seguita la segnalazione in prefettura per detenzione di droga finalizzata all’uso personale.

FERMATI E CONDANNATI - Durante il controllo del 29 giugno, la polizia lo ha sorpreso in compagnia di un suo concittadino, T.G., anch’egli noto alle forze di polizia per reati contro il patrimonio e reati di droga. Nei confronti di quest’ultimo, il 3 agosto 2011 la polizia di Jesolo aveva già proposto ed ottenuto dal questore di Venezia l’emissione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Jesolo, con il divieto di ritorno nel Comune stesso per tre anni ed è stato, pertanto, deferito all’autorità giudiziaria. Relativamente al primo uomo, invece, poiché ritenuto soggetto pericoloso per la sicurezza pubblica, in quanto risultante privo di occupazione, con pregiudizi penali, ritenuto vivere di espedienti e di frequentare persone della stessa indole delinquenziale, la polizia di Jesolo ha proposto al questore di Venezia l’emissione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Jesolo con il divieto di farne ritorno per 3 anni, provvedimento emesso il 29 giugno 2013.

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