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B&B del tutto "in nero", la Finanza si imbatte anche nella coltivazione di marijuana

Lunedì arrestato il gestore della struttura, un 45enne trevigiano. Sequestrato 1 chilo di stupefacente. Le piante di canapa seminate e poi fatte essiccare. Ulteriori indagini in corso

Oltre al bed and breakfast c'era di più. C'era anche chi si occupava di altro, ossia la coltivazione di marijuana. La guardia di finanza di Portogruaro, lunedì scorso, assieme agli agenti della polizia municipale di Fossalta di Portogruaro, ha scoperto non solo una struttura ricettiva completamente abusiva con 8 posti letto a Teglio Veneto, ma anche l'altra attività del gestore. Si tratta di un 45enne trevigiano che, oltre ad aver omesso le dichiarazioni dei redditi e aver quindi gestito il B&B completamente in nero, era specializzato anche in altre forme di commercio illecito (ben più remunerative).  

Nel corso delle ricerche documentali, infatti, i militari hanno scovato in cucina alcuni grammi di marijuana. Estesa, quindi, la perquisizione a tutto l’immobile, sono stati rinvenuti una scatola contenente semi di canapa indiana, 4 piante messe a essiccare in un deposito attiguo all’abitazione, 11 involucri per oltre un chilo di sostanza stupefacente, un bilancino elettronico di precisione e tutto l’occorrente per il confezionamento dello stupefacente. La marijuana custodita negli involucri si trovava all'interno di una credenza. Insomma, in quell'alloggio si portava avanti tutto il processo di produzione dello stupefacente, dalle semina alla "raccolta" nel giardino antistante il bed and breakfast. Secondo i baschi verdi sarebbe stata una sorpresa: lì ci erano andati per il B&B, pubblicizzato anche online.

Il gestore della struttura ricettiva abusiva è stato arrestato per produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto successivamente ai domiciliari. Dopo la direttissima sarebbe comunque stato rimesso in libertà. Le indagini delle fiamme gialle sono tuttora in corso e orientate alla individuazione dei canali di approvvigionamento e dei clienti interessati allo stupefacente in territorio veneziano e nella vicina provincia di Treviso, così come gli accertamenti tributari tendenti alla ricostruzione dei complessivi redditi evasi.

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