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L'argine del Piave era la sua "base", finisce in manette "il Polacco"

Così veniva chiamato nell'ambiente dello spaccio il 34enne finito in manette domenica mattina a San Donà. Per via della sua cittadinanza

L'argine del Piave era diventata la sua base logistica. Era lì che nascondeva la "roba" prima di essere spacciata ai vari clienti che era riuscito ad accapparrarsi. Almeno fino all'intervento dei carabinieri del nucleo operativo nella tarda mattinata di domenica: a finire in manette un 34enne di cittadinanza polacca ma di origini albanesi residente a San Donà. I militari lo hanno colto in flagrante mentre stava raccogliendo sette involucri di stupefacente che aveva sepolto tra la vegetazione, nelle vicinanze di via Lungo Piave Superiore. I militari avevano messo gli occhi addosso al "Polacco" (come viene soprannominato nell'ambiente) già da qualche giorno.

Individuato il suo luogo di residenza, in linea d’aria poco distante dall’argine del Piave, l’uomo era stato pedinato. Così era arrivata la conferma della sua attività illegale. I carabinieri hanno agito con astuzia: notando che da poco erano iniziati i lavori di sfalcio dell’erba sugli argini, presumevano che lo straniero avrebbe dovuto spostare la droga nascosta per evitare che la stessa venisse scoperta o, peggio ancora, distrutta, dal personale addetto allo sfalcio. Cosi, da qualche giorno, erano iniziati gli appostamenti. Fino all'ultimo e fatale per il pusher di domenica.

I militari lo hanno visto scavare tra i cespugli e prendere sette involucri di discrete dimensioni, fermandolo proprio mentre si accingeva ad allontanarsi. Il Polacco non ha opposto alcuna resistenza ed è stato accompagnato negli uffici di via Carbonera dove è stato dichiarato in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. La perquisizione eseguita nella sua abitazione ha consentito di rinvenire anche dei telefoni cellulari, un PC portatile, la somma in contanti di 2.600 euro e, per ultimo, alcuni appunti che potrebbero essere di utilità per le indagini (forse non solo nomi di clienti ma anche di fornitori). La droga, del peso complessivo di poco più di sette chili, è stata sequestrata.

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