Spacciava anche dai domiciliari, 20enne finisce in carcere: aveva oltre 50 clienti

Incastrato un pusher che aveva messo in piedi un giro d'affari nel Veneto orientale. E' stato arrestato

Era già stato arrestato con una piccola quantità di droga un mese fa. I carabinieri hanno tenuto sott'occhio i suoi movimenti, hanno contattato i suoi clienti e, alla fine, lo hanno smascherato. P.G., 20enne di Musile di Piave, aveva messo in piedi un piccolo business dello spaccio di droga che in poco più di un anno gli ha permesso di guadagnare quasi 30mila euro. Il giovane è stato arrestato nei giorni scorsi dai militari della stazione di Caorle, che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Rodolfo Piccin del tribunale di Pordenone. 

Dalle indagini è emerso che P.G. vendeva cocaina, marijuana e hashish e che tra giugno 2018 e ottobre 2019 avrebbe ceduto circa 2.400 dosi a una settantina di clienti, di cui una cinquantina erano quelli fissi e una decina minorenni. Le zone in cui si muoveva erano i comuni di Caorle, Musile di Piave e San Donà di Piave. Dopo l'arresto di qualche mese fa, il giovane era stato messo ai domiciliari e dalle verifiche degli investigatori è emerso che avrebbe continuato a spacciare.

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