Droga nascosta in bocca: fermati altri due pusher pizzicati a spacciare a Mestre

I controlli mercoledì pomeriggio in zona stazione ferroviaria da parte della polizia locale

Continuano i controlli della Polizia locale nella zona della stazione ferroviaria di Mestre per contrastare spaccio di stupefacenti e microcriminalità. Mercoledì pomeriggio il Servizio Sicurezza urbana del Corpo ha organizzato l'ennesimo servizio antidroga in borghese controllando ripetutamente non solo l'area dello scalo ferroviario, ma tutto il quartiere Piave. Verso le 16 l'attenzione degli agenti si è concentrata su due uomini di colore che stazionavano senza apparente motivo nelle vicinanze del sottopasso ciclopedonale, sul versante di via Dante. A un certo punto si è avvicinato loro un uomo che, dopo un breve conciliabolo, ha ricevuto da uno dei pusher un involucro che quest'ultimo nascondeva in bocca. L'acquirente, un 50enne senza fissa dimora di Messina, è stato subito fermato mentre percorreva il sottopasso, senza farsi vedere dai due sospetti. Con sé aveva la dose di eroina appena acquistata.

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Secondo caso e denuncia

Nel frattempo un secondo uomo, sempre sui 50 anni e residente a Salzano, si è avvicinato agli spacciatori che gli hanno consegnato la droga tenuta in bocca. Immediato il blocco per tutti loro: il cinquantenne ha consegnato la dose di cocaina appena comprata, mentre i due pusher, bloccati al'altezza di via Sernaglia, sono stati perquisiti e sottoposti ad accertamenti. Al termine dei controlli entrambi, G.E., 22enne con un precedente specifico per spaccio, e O.K., 23enne incensurato, nigeriani con permesso di soggiorno per motivi umanitari, sono stati denunciati all'Autorità giudiziaria per spaccio di stupefacenti continuato in concorso, cui si sono aggiunti la conseguente sanzione amministrativa e il daspo urbano.

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