Cronaca

Spacciavano nel mercato universitario, in manette il "fornitore" della banda

Simone Fanello, 28enne di Mestre, è accusato di aver messo a disposizione il chilo di marijuana che il 17 marzo scorso venne trovato in possesso di tre persone poi finite in arresto

La droga e i soldi sequestrati

Nel weekend tra il 17 e 18 marzo erano finiti in manette in flagranza di reato Guerino Nardone, 40enne romano ma residente da tempo a Favaro Veneto, Roberto Zennaro, 43enne di Favaro Veneto, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, e P.F., di circa 20 anni.

I carabinieri avevano fermato gli ultimi due a poche centinaia di metri dall'abitazione di Nardone, dopo essersi "riforniti" da lui con mezzo chilogrammo di marijuana. Nel garage del 40enne, poi, gli inquirenti avevano trovato un ulteriore mezzo chilo di marijuana della stessa partita di quello sequestrato nel veicolo.

Già da allora i carabinieri avevano affermato che c'era una quarta persona indagata, forse il fornitore di Guerino Nardone. Ora questa quarta persona è finita in manette. Si tratta di Simone Fanello, 28enne nativo di Venezia ma residente a Mestre. I militari, infatti, durante i loro appostamenti avevano raccolto indizi che portavano a ritenere che fosse lui ad aver portato il chilo di marjiuana a Favaro Veneto. Il gip, Alberto Scaramuzza, vista la richiesta del pubblico ministero Massimo Michelozzi, titolare dell’inchiesta, ha emesso quindi per il giovane un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 28enne ora si trova nella casa circondariale di Santa Maria Maggiore.

La droga era destinata ai luoghi di aggregazione giovanile di Venezia e Mestre, soprattutto in ambito universitario.

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