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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Marghera / Piazza del Mercato

Sparatoria a Marghera, prime parole del ferito. Fiaccolata venerdì

G.E., il 32enne macedone sopravvissuto all'agguato di tre sicari in piazza Mercato, è grave ma cosciente. La città risponde con un corteo

Quello che manca è il movente. La chiave di lettura con cui poi tutto i pezzi del puzzle magicamente si incastrano al posto giusto e tutto diventa logico, lineare. Per questo G.E., il 32enne di nazionalità macedone rimasto ferito gravemente dopo la sparatoria di domenica sera in piazza Mercato a Marghera che ha visto perdere la vita l'amico Ajdin Isak, 33enne suo connazionale, potrebbe fornire agli inquirenti alcuni elementi fondamentali per le indagini. Le sue condizioni sono ancora gravi dopo essere stato raggiunto da due proiettili a un rene e al fegato, tanto che potrebbe essere operato di nuovo all'ospedale di Mestre, ma è cosciente. Gli inquirenti (le indagini sono condotte dalla squadra mobile della questura) hanno avuto un colloquio con lui di una decina di minuti lunedì, ma il malcapitato non avrebbe collaborato. O meglio, non avrebbe fornito indizi utili.

E' stato proprio G.E. a entrare nel bar di piazza Mercato urlando in lingua madre ai presenti di mettersi in salvo. Era lui, forse, camionista residente a Mira, il vero obiettivo dei sicari. Si è salvato solo nascondendosi nell'antibagno, con due proiettili in corpo. I tre aggressori, giovani, secondo alcune testimonianze parlavano con idioma dell'Est Europa, forse kosovaro, sono poi fuggiti a piedi. Ma con ogni probabilità c'era un'auto a poca distanza ad aspettarli. L'intera scena della sparatoria "a senso unico" è stata filmata da una telecamera di videosorveglianza. Chi ha sparato con ogni probabilità era solo una persona, mentre gli altri due lo avrebbero solo spalleggiato. A volto scoperto. Senza paura di essere riconosciuti.

Intanto Marghera tenta di risollevarsi. Vuole superare l'orrenda notte di cui è stata protagonista. Venerdì 15 marzo, alle 18, è stata organizzata una fiaccolata sui luoghi della sparatoria. La stessa Municipalità si è fatta promotrice dell'iniziativa. Lo slogan sarà "Riprendiamoci la Città".

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