Cronaca Jesolo / Via Massaua

Spari a Jesolo, due persone fermate per tentato omicidio

Un 32enne e un 46enne raggiunti dai carabinieri ieri sera. Un loro connazionale aveva chiesto aiuto battendo alla porta di un'abitazione in via Massaua

Ci sono due persone fermate con l'accusa di tentato omicidio dopo che, nella notte tra l'1 e il 2 gennaio, un 25enne albanese era stato ferito da due colpi di pistola all'addome e alla gamba e aveva invocato soccorso bussando alla porta di un'abitazione a Jesolo. Due connazionali, di 32 e 46 anni, sono stati sottoposti a fermo di indiziato dai carabinieri nella serata di ieri, 2 gennaio, quindi portati al carcere di Venezia in attesa della convalida da parte della Procura della repubblica.

Spari nella notte

Il giovane ferito aveva chiesto aiuto a una famiglia che abita in prossimità dell'argine del fiume Piave, in via Massaua, strada isolata che collega Eraclea a Cortellazzo. Poco distante i carabinieri hanno trovato un'automobile. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, il giovane - incensurato - sarebbe stato accompagnato sul posto dagli altri due, i quali poi gli avrebbero esploso contro almeno due colpi di pistola. Con l'intenzione, secondo gli investigatori, di ucciderlo. Dopodiché si sarebbero allontanati a piedi, mentre il ferito è riuscito a raggiungere una casa e a salvarsi grazie al successivo intervento del 118. Possibile che i presunti aggressori siano stati costretti ad abbandonare l'automobile perché in panne, oppure impantanata. Il veicolo ora è sotto sequestro.

Presi in gelateria

I due sono stati sorpresi all'esterno della gelateria Marina, nella piazza omonima di Jesolo Lido. I carabinieri si sono messi sulle loro tracce quasi subito: c'era la testimonianza della vittima, ma anche la macchina - una Jaguar XF - che gli investigatori sapevano essere in uso ai due albanesi. Entrambi erano già conosciuti e hanno precedenti per droga, motivo per cui una delle ipotesi è che il tentato omicidio sia da configurarsi come un regolamento di conti nell'ambiente dello spaccio. Il fermo è scattato per il pericolo di fuga, dato che i due sono soliti tornare periodicamente in patria. Dopodiché è stata eseguita una perquisizione all'interno dell'abitazione di Jesolo in cui i due abitano assieme ad altri connazionali: sarebbero saltati fuori elementi a riprova della loro colpevolezza, ma nessuna arma da fuoco. Le indagini proseguono.

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