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Ecco i buchi lasciati dai proiettili su un muro a Sant'Aponal, "tiro a segno" con la telecamera?

Giovedì in zona non si parla d'altro. I residenti si chiedono il motivo degli spari notturni degli ultimi giorni. Qualcuno ha premuto il grilletto almeno 3 volte, rischiando grosso

"Hanno fatto tre buchi così, hai visto?". Giovedì mattina in zona Sant'Aponal a Venezia non si parla d'altro. C'è qualcuno che si è divertito a prendere di mira la parete di una palazzina piuttosto nascosta, sparando a più riprese con una pistola. Nel muro, infatti, sono state individuate 3 ogive calibro 9, subito sequestrate dalla polizia. A chiedersi cosa sia successo è un gruppetto di persone seduta ai tavolini di un locale poco distante. Due di loro non sapevano nulla, il terzo si fa capire più con i gesti più che con le parole: "Grossi così, vicino a una telecamera".

In effetti sembrerebbe proprio che il bersaglio del "pistolero" fosse una telecamera di sorveglianza attaccata alla parete della palazzina, a circa 3 metri d'altezza. Tiene sotto controllo l'intero ramo in cui domenica mattina sono intervenuti gli agenti del commissariato San Marco. Chi ha sparato, però, si è posizionato in un'altra calle, in posizione perpendicolare rispetto alla palazzina. A poche decine di centimetri da finestre e abitazioni. I buchi dei proiettili ci sono, ben visibili. I residenti spiegano cos'è successo, ma chiedono riservatezza. Comprensibile, visto l'accaduto.

"Non è la prima volta che accade - spiega un'inquilina - stanno conducendo delle indagini quindi meglio non dire molto". Fatto sta che a occhio nudo si capisce subito come due dei buchi sul muro siano ben più recenti rispetto al terzo. Secondo le testimonianze, qualcuno si è messo a sparare alle 4 di mattina sia nella notte tra venerdì e sabato, sia in quella successiva. Uno sparo, poi il silenzio. L'allarme è stato lanciato domenica mattina da uno dei residenti, che si è trovato un bossolo davanti a casa. I poliziotti, poi, hanno individuato e sequestrato le 3 ogive. Nella calle da cui è stato premuto il grilletto, almeno a prima vista, non sembrerebbero esserci telecamere di sorveglianza. A differenza di quella della palazzina colpita, monitorata su più lati. E' possibile quindi che qualche indizio possa essere stato immortalato da un occhio elettronico. Nel mirino (letteralmente) è finita la telecamera di sorveglianza, quasi che qualcuno avesse voluto allenare la propria mira. Con il grosso rischio di colpire qualche passante o, nel caso di uno sparo maldestro, raggiungere qualche finestra del primo piano.

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