Mercoledì, 12 Maggio 2021
Cronaca Viale Sanremo

Le spara per scherzo e le rompe un dente: "Poteva perdere l'occhio"

La madre della 13enne ferita da un pallino di plastica fuori dalla scuola media Vico di Spinea: "Possibili gravi traumi al nervo. Denunciare? Vedremo, ma è incredibile pensare a divertirsi così"

La pistola giocattolo e il barattolo di pallini sequestrato

"Poteva perdere un occhio. Poteva farsi molto male". Parla la madre della tredicenne che mercoledì scorso è stata colpita da un pallino sparato da un compagno di scuola. Parla e stenta a trattenere l'emozione. "Mia figlia stava parlando con alcune amiche prima della campanella – spiega al Gazzettino – a un certo punto si è girata ed è stata colpita in pieno". La ragazza, frequentante la scuola media “Giambattista Vico” di Spinea, ha riportato la rottura di uno dei due incisivi e la scheggiatura dell'altro.

Secondo il suo racconto il “fattaccio” sarebbe avvenuto all'altezza dei portici di viale Sanremo in località Villaggio dei Fiori, a poche decine di metri dall'istituto scolastico. Alcuni ragazzi si sono riparati sotti i portici vicini all'istituto, e uno di loro ha tirato fuori l'arma giocattolo. In tutto e per tutto somigliante a una pistola vera. L'arma passa di mano in mano, finché uno del gruppetto non inizia a sparare. Viene colpita una giovane alla coscia. Poi il "fattaccio". "Avevo fatto scendere dall'auto mia figlia da pochi minuti - spiega la madre della ragazza, residente a Mestre - subito dopo mi ha chiamato in lacrime dicendomi che le avevano sparato. Nella concitazione del momento non ho capito di cosa stesse parlando. Uno spavento terribile".

La malcapitata, purtroppo, si sta sottoponendo a visite specialistiche: "Mia figlia continua a prendere antidolorifici. Denunciare? Ci penseremo quando tutto sarà più chiaro. Potrebbero esserci seri danni al nervo del dente". I dirigenti della scuola sono subito stati avvertiti dell'accaduto dagli studenti che hanno assistito alla scena. All'arrivo dei carabinieri, verso le 9, il “colpevole” era già stato individuato. Vittime e “carnefici” erano tutti in lacrime. Mancavano le “munizioni”, però. Di cui il tredicenne che aveva portato la pistola a scuola avrebbe all'inizio negato l'esistenza. "Una volta controllato il suo zaino in classe – conclude la donna, che si è precipitata subito alla scuola – è stato sequestrato il barattolone pieno di pallini di plastica". La prossima settimana verranno valutati dal corpo docente gli eventuali provvedimenti disciplinari del caso. Ci saranno, infatti, i Consigli di classe.

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