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Incendio di Isiata, spenti i focolai. Il Comune: "Prudenza in attesa degli esiti delle analisi"

Tecnici dell'Arpav al lavoro nella mattinata di lunedì per il campionamento dell'aria a seguito del rogo che ha devastato un ricovero nella località di San Donà. Si attendono i risultati

Sono proseguite tutta la notte le operazioni dei vigili del fuoco per spegnere i focolai dell'incendio che nella serata di domenica ha distrutto un deposito di Isiata a San Donà di Piave. Un rogo che aveva generato un'iniziale apprensione, dal momento che all'interno del ricovero erano contenuti pneumatici e materiali di scarto. Per appurare le condizioni ambientali erano intervenuti i tecnici dell'Arpav, che avrebbero dato un primo quadro meno allarmante di quello che potesse sembrare. Nella mattinata di lunedì sono poi cominciate le analisi di campionamento dell'aria da parte dei tecnici dell'agenzia, per avere un riscontro completo e definitivo.

INCENDIO AD ISIATA: TUTTI I DETTAGLI

Il Comune di San Donà nella serata di domenica, attraverso la propria pagina facebook, aveva intimato i residenti della località a non aprire le finestre di casa, in attesa dei risultati delle analisi. Sono stati scelti i canali social anche nella mattinata di lunedì per predicare ulteriore prudenza, fino a che non si avrà un riscontro ufficiale: "Si raccomanda di attendere nel consumare prodotti ortofrutticoli che possono essere venuti in contatto con scorie e ceneri".

IL MESSAGGIO DELL'ASSESSORE ALL'ECOLOGIA LUCA MARUSSO

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"Non è ancora chiara la natura del materiale bruciato, perciò rivestono grande importanza i campionamenti svolti da Arpav. Gli esiti complessivi saranno noti non prima di alcuni giorni - ha commentato l’assessore all’ambiente Luca Marusso - Nel frattempo Arpav raccomanda di non consumare prodotti ortofrutticoli coltivati nell’arco di qualche centinaio di metri dal luogo dell’incendio". Tra gli strascichi più penosi dell’incendio, la distruzione dell’alloggio dove risiedeva una famiglia con tre bambine. "I servizi sociali stanno cercando un alloggio provvisorio per questa famiglia e al momento è questa la priorità più grave - ha commentato il vicesindaco Luigi Trevisiol - Si stanno cercando alloggi provvisori per le famiglie evacuate ed è questa la priorità più grave in questo frangente".

L'INCENDIO

Il rogo si è generato nel tardo pomeriggio di domenica in via Tabina. Ad andare in fiamme un deposito attrezzi, con l'incendio poi estososi anche all'abitazione adiacente. Ingente il dispiegamento di mezzi da parte dei vigili del fuoco, con 24 unità e 13 automezzi intervenuti per domare le fiamme e circoscrivere quindi i danni. Tre in tutto gli appartamenti evacuati. La causa scatenante è ancora al vaglio, ma pare che la miccia sia stato originata da una roulotte posizionata nelle vicinanze del magazzino. In ogni caso la struttura è stata posta sotto sequestro per ulteriori accertamenti.

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