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La spesa di Natale a Venezia costa meno, ma niente gita a capodanno

Adico analizza il trend economico della provincia e, anche a fronte di costi inferiori al 2012 per il cenone in casa, in pochi partiranno a fine anno

È Venezia la provincia in cui si può risparmiare di più nella spesa dei prodotti tipici del Natale: rispetto al 2012 le offerte su panettoni, pandori, torroni e cotechini sono infatti ancora più convenienti, per la precisione dell'11,7%. La più “cara” è invece Belluno, dove anche gli articoli in promozione quest'anno sono più “salati”, facendo segnare un rincaro medio dell'8,9%. Sono i due estremi dell'indagine realizzata da Adico e RisparmioSuper.it che hanno messo a confronto i prezzi 2013 e 2012 di un paniere di articoli di gastronomia tipici della tavola delle feste, selezionati tra le migliori offerte dei supermercati di tutte le province del Veneto.

NIENTE VACANZA - Per raccogliere ulteriori informazioni sulle scelte dei veneti in tema di spese e Natale, Adico ha analizzato le intenzioni di un campione di circa mille consumatori sul fronte dei viaggi: ed è risultato che ben quattro veneti su cinque dichiarano che passeranno tutte le feste a casa. Solo il 20% infatti si concederà un po' di “vera” vacanza. Il motivo all'origine della scelta è quasi sempre il medesimo: l'impossibilità economica di risparmiare e di potersi concedere voli, pernottamenti e pasti al ristorante (89%). Solo il restante 1 su 10 dichiara di rinunciare a viaggiare per capodanno perché userà quel budget per una vacanza in un altro periodo dell'anno. Nel 2012 era quasi il doppio il numero di chi dichiarava che avrebbe passato almeno due notti per Capodanno fuori casa (38% contro il 20 di quest'anno).

I COMMENTI - “Anche quest'anno ci siamo concentrati sui prezzi della spesa per la cena o il pranzo di Natale perché ormai il numero delle famiglie che si concedono il ristorante è ridotto all'osso – spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico Associazione Difesa Consumatori – si mangia a casa per tradizione e anche per risparmiare, e la “bussola” per riempire il carrello ormai sono le offerte. Un fenomeno che va di pari passo con il crollo del numero dei consumatori veneti che viaggeranno tra Natale e capodanno: e una larga fetta di chi lo fa al massimo si concede due giorni, con una notte di albergo o in appartamento, scelta diffusa soprattutto tra i più giovani che si adattano più facilmente alle promozioni del web”

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