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Spiagge "esaurite" per il 25 aprile, torna a farsi sentire l'incubo code

Migliaia di turisti "pendolari" nelle località balneari, con soddisfazione degli albergatori. Meno positivo il bilancio riguardante il traffico

La festa della Liberazione in Veneto registra il tutto esaurito, almeno sulle spiagge del veneziano, dove, come riportano i quotidiani locali, in occasione della giornata festiva di ieri i centri balneari sono stati letteralmente presi d'assalto da migliaia di bagnanti “pendolari” in fuga dal tram tram cittadino.

A JESOLO – La città simbolo dell'estate veneta ieri ha registrato il tutto esaurito, un autentico bagno di folla si è riversato su chioschi e ombrelloni jesolani, e per l’occasione non sono mancate le feste in riva al mare come quella allo stabilimento Sabbiadoro con la prima maratona musicale della stagione. In piazza Mazzini sono già esplose le prime proteste dell'anno per i parcheggi “selvaggi”, ma per il presidente dell’associazione jesolana albergatori, Massimiliano Schiavon, si è trattato di un vero trionfo turistico.

A BIBIONE – Anche sul litorale, per il tradizionale pic-nic di San Marco, non sono mancate le massicce presenze di bagnanti, molti dei quali hanno anche approfittato del sole per osare un primo bagno in mare, a dispetto del forte vento che batteva la spiaggia. Il successo è stato replicato quindi in piazza Mercato, dove si è tenuto il tradizionale appuntamento con l’asparago bianco di Bibione, organizzato dalla Pro loco. Persino il gelato al gusto di asparago ieri è andato letteralmente a ruba! In questo modo anche gli albergatori del litorale, fino a ieri preoccupati per le scarse prenotazioni, hanno invece avuto la prima “spinta” della stagione. E le chiamate per i prossimi weekend sono già aumentate.

SULLE STRADE – Vero incubo di questa giornata di festa, però, sono state le code chilometriche sulle arterie provinciali. Come scrivono i quotidiani veneti, ieri il traffico è stato intenso in tutto il territorio, con lunghe code già dal primo mattino. Anche in A4 la situazione ha faticato a risolversi, con auto incolonnate in direzione Trieste, dal Passante e dall'A57 all’altezza di Venezia Est, dove da cinque corsie si passa a due a causa dei lavori in corso per l’allargamento dell’autostrada nel tratto fino a San Donà. A pranzo la situazione non era ancora delle migliori: le code si sono registrare sulla strada regionale 43, quindi su via Roma destra in direzione di Cavallino-Treporti. Stesse criticità anche tra Portogruaro e Bibione, così come sulla Treviso Mare. La sera il problema si è ovviamente ripresentato: i bagnanti “di ritorno” hanno invaso le strade a partire dalle 18 e per tutta la sera il traffico è stato problematico ovunque.


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