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Spiaggia al Lido di Venezia (foto d'archivio)

Spiaggia al Lido di Venezia (foto d'archivio)

Bambino gioca in spiaggia al Lido, gli si conficca un ago sotto il piede

L'incidente domenica pomeriggio, poi la corsa al pronto soccorso. Il direttore di Venezia Spiagge Ballarin: "Ex ospedale al mare, una piaga"

A un certo punto un pomeriggio spensierato in spiaggia si è tramutato in una corsa al pronto soccorso. Un bambino, infatti, verso le 17 di domenica si è ferito con un ago che si trovava tra la sabbia dell'arenile non molto distante dalla zona dell'ex ospedale al Mare del Lido. Il piccolo a quanto pare stava giocando su delle giostrine quando l'ago è finito sotto il suo piedino, venendo subito soccorso dal fratello più grande e dai genitori. Dopodiché inevitabili gli accertamenti sanitari al presidio dell'isola lagunare, per scongiurare eventuali conseguenze.

Si tratterebbe dunque dell'ennesimo caso di bagnanti punti tra la sabbia. A quanto sembra, però, secondo il direttore del consorzio Venezia Spiagge Paolo Ballarin, la vicenda verterebbe intorno a un vecchio ago che mostrerebbe tutti i segni del passare del tempo, non a una siringa lasciata incustodita magari durante queste notti. "La segnalazione ci è arrivata - dichiara il direttore - Poi il bambino è stato portato al pronto soccorso dai genitori. E' accaduto nei pressi del gruppo di capanne verso la fine della spiaggia, ma quest'estate si sta determinando una sorta di psicosi. L'altro giorno delle mamme ci hanno chiamato per una siringa, invece era un cucchiaio. E anche per alcuni casi finiti sui giornali il presunto ago non è stato mai trovato. Tutto questo sta diventando un problema".

Resta il fatto che sullo sfondo anche a quanto accaduto domenica rimane la presenza dell'ex ospedale al Mare: "Abbiamo le due concessioni e in mezzo questa mega struttura non sorvegliata - sottolinea Ballarin - Stiamo subendo negativamente questa situazione. Sappiamo che c'è una popolazione che gravita attorno a questi locali che non ci dovrebbe essere. Anche senza sindaco si dovrebbe prevedere una messa in sicurezza, se non altro per mantenere in stati decenti l'area. Altrimenti si crea questo tipo di tensione - conclude - una tensione che nuoce a tutta l'isola e non solo a chi ha le attività economiche qui. L'ex ospedale al Mare è la piaga più grossa che noi abbiamo".

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