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Spiaggia naturista sul Mort, l'ipotesi sempre più concreta

L'associazione veneta sta già trattando con i proprietari della lingua di sabbia di fronte al porto di Cortellazzo. Ma servono gli standard di sicurezza

Rinasce l'ipotesi di una spiaggia naturista a Jesolo, anche se, come riporta il Gazzettino, questa volta si tratterebbe di una zona diversa da quella “storica” che già in passato si trasformò in un piccolo rifugio per nudisti; questa volta, infatti, si sta discutendo per il tratto di fronte al porto di Cortellazzo, al Mort, e le trattative tra Anaa Veneto e i privati che possiedono la “fetta” di spiaggia procedono spedite, come conferma lo stesso sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia.

SENZA COSTUME – I naturisti, insomma, chiederebbero di poter gestire il tratto di arenile confinante con la foce del Piave, un punto al riparo da sguardi indiscreti, per potersi muovere senza costume e al tempo stesso evitare di rinunciare alla propria privacy (e soprattutto senza turbare il senso del pudore di qualche suscettibile benpensante). Per raggiungere il tratto di spiaggia si potrebbe quindi andare a piedi da Eraclea Mare, attraversando la pineta e la spiaggia del Mort, ma si starebbe anche valutando l'ipotesi di un collegamento acqueo dal porto di Cortellazzo. Il sindaco Zoggia, intanto, fa sapere di essere pronto a concedere tutti i permessi del caso, ma prima servono le misure previste per legge: servizi igienici, piano di intervento in caso di emergenze e un servizio di assistenza ai bagnanti. E intanto, tra permessi e trattative, c'è chi vede sempre più vicina l'ipotesi del villaggio naturista con tanto di area welness.

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