"Gli sprechi di Brugnaro chiudono a Venezia le porte d'Europa"

Per il Comune 150mila euro di debiti e continue spese per azioni fallimentari di disturbo all'attività di diplomazia culturale di Marco Polo System

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"Il Comune insolvente per 150mila Euro continua a sperperare contro un'esperienza unica in ambito europeo. Le dichiarazioni di Pietrangelo Pettenò, amministratore unico di Marco Polo System "Sembra non avere altre urgenze il sindaco Brugnaro, se non la volontà di distruggere un'esperienza societaria europea che tanti successi ha raggiunto in 16 anni di attività, e ancora ne sta ottenendo grazie a professionalità, competenza e credibilità guadagnata in ambito europeo." La condanna del Comune per 150mila Euro. "Il Comune di Venezia ha deliberato di non trasferire le risorse dovute a Marco Polo System per la gestione di forte Marghera negli anni 2014, 2015 e 2016, fino al subentro della nuova Fondazione avvenuto il 15 aprile di quest'anno. Sono più di 150mila euro che il Comune ha già incassato dai gestori dei servizi di ristorazione, somma che però non è mai stata versata a Marco Polo, come invece stabilivano gli atti dell'amministrazione comunale. Ci siamo rivolti al Tribunale Ordinario di Venezia che ci ha dato ragione e la settimana scorsa ha ingiunto al Comune di Venezia di pagare quanto dovuto a Marco Polo . Si tratta di 151.542 euro, più interessi e spese varie." Marco Polo System resta a Forte Marghera e rilancia a livello euro-mediterraneo. "Il Sindaco Brugnaro ha tentato, maldestramente, di sgomberare la nostra sede operativa a Forte Marghera, nonostante Marco Polo non si fosse minimamente opposta alla decisione di cambiare il gestore del forte. Non essendoci i presupposti legali per poter dare esecuzione all'atto, il tentativo è fallito e Marco Polo continuerà ad avere più di uno stabile a disposizione a Forte Marghera, tra cui la sede operativa e di rappresentanza, ingrandita e rinnovata. Invero, tale sede farà da propulsore a una nuova 'rete dei forti', scaturita dal consolidamento di vent'anni di lavoro sul tema e dalle nuove sinergie euro-mediterranee di cui Marco Polo è protagonista, anche in virtù dell'importante socio greco, al 50%, il KEDE, l'Unione Centrale dei Comuni della Grecia. Grazie all'accordo bilaterale con Corfù, Forte Marghera, in quanto sede di Marco Polo, sarà centro propulsivo per un network dedicato al patrimonio fortificato, con sede principale nell'isola greca e il know-how compartecipato tra le realtà della "madrepatria" veneziana e l'isola ionica." "Dopo i ripetuti fallimenti, il sindaco ha financo cambiato la strategia che aveva indicato nella sua campagna elettorale in tema di cosiddette "clientele" a Forte Marghera, scegliendo ora di scagliarsi in modo scomposto e ingiustificabile solo contro Marco Polo System GEIE. Non ne capisco le ragioni, soprattutto da parte di un sindaco che si è presentato alla città come un sindaco imprenditore attento alle attività produttive e in grado di creare occupazione, in particolare giovanile. La Giunta Brugnaro ce la sta mettendo tutta per strangolare Marco Polo System GEIE. Perché Brugnaro non la smette con questa sua odiosa campagna contro MPS che sta facendo pagare ai cittadini veneziani con spese inutili ? Ancora una volta Davide batte Golia. Marco Polo System non si fermerà finché non vedrà riconosciuto quanto gli spetta di diritto per quanto ha fatto per forte Marghera e la città.""

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