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Assaltarono i portavalori armati di kalashnikov, svolta nelle indagini

Sarebbe spuntata una persona informata su due rapine armate, compiute una nel 2013 a Sant'Andrea e l'altra nel 2009 in viale Ancona a Mestre

Potrebbero esserci finalmente nuovi importanti elementi nelle indagini su due assalti armati avvenuti a Venezia e Mestre. Finora erano stati pochi gli indizi sulle due rapine ai portavalori, una lo scorso anno a Sant'Andrea e l'altra risalente al 2009 in viale Ancona a Mestre, che in totale avevano fruttato ai criminali più di 2 milioni di euro. Come riportano i quotidiani locali, ora sarebbe spuntata una "gola profonda", la stessa che ha collaborato nell'individuazione dei responsabili di un altro assalto, quello al blindato di Veggiano (Padova) del 2012.

Nei giorni scorsi, in una località fuori provincia, la persona informata avrebbe parlato con i carabinieri del nucleo investigativo di Mestre dei due assalti veneziani, fornendo nuovi elementi per arrivare all'identificazione dei criminali. Il fatto che si tratti della stessa persona che aveva portato all'arresto dei responsabili dell'assalto di Veggiano potrebbe far supporre che i banditi siano gli stessi che hanno colpito in centro storico e a Mestre, o una parte.

La rapina del 2013 fu commessa a Sant'Andrea, nel canale della Scomenzera, ai danni dei vigilantes della Civis: tre persone armate di kalashnikov abbordarono una barca portavalori che stava trasportando denaro destinato al pagamento di pensioni e alle banche, portandosi via un milione e 280 mila euro. L'assalto del 2009 si svolse invece in terraferma, nell'area del canal Salso in viale Ancona, quando alcuni individui armati e con volto coperto presero di mira un furgone portavalori racimolando un bottino di 800mila euro. In entrambi i casi le modalità delle rapine avevano fatto ritenere che i responsabili fossero dei veri professionisti del crimine, con notevole capacità operativa.

Lo stesso informatore aveva parlato dell'assalto avvenuto nell'aprile 2012 a Veggiano, ai danni di un furgone portavalori: in quel caso i banditi ferirono con un colpo di pistola uno dei vigilantes della scorta, sparando altre raffiche di kalashnikov. Gli autori del colpo sono finiti in carcere a novembre, arrestati dai carabinieri di Padova: si trattava di quattro persone, tra cui un incensurato e un ex della Mala del Brenta. Nel garage di uno di loro era stato rinvenuto un arsenale di armi automatiche e semiautomatiche.

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