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Cronaca Biscaro 27

LETTORI: "A noi studenti Ca' Foscari non ha mantenuto le promesse"

Decine di iscritti potrebbero vedere sfumare l'opportunità di frequentare, come da programma del corso in Mediazione Linguistica e Culturale, lo stage in Cina per mancanza di fondi

"Ancora una volta l'università italiana fallisce e infrange le promesse strette con i suoi studenti", così esordisce nella sua lettera Eliana Battista, iscritta a Ca' Foscari. Un'altra storia che si aggiunge alle altre derivanti dalla mancanza di fondi per l'istruzione. "Gli studenti frequentanti il corso di laurea in Mediazione linguistica e culturale a Venezia e Treviso, hanno da poco ricevuto una comunicazione informale in cui si annunciano spiacevoli notizie per il loro futuro". E l'inghippo sembra essere grave, soprattutto per chi deve professionalizzarsi nel campo delle lingue: "Il nostro corso viene presentato agli studenti come un'opportunità unica per i più svariati motivi, tra cui il numero ridotto degli studenti, l'approccio tecnico allo studio delle lingue e la presenza di uno stage obbligatorio all'estero (in Cina o in Spagna a seconda dell'indirizzo scelto) - continua la lettrice - del quale, citando dal sito dell'Ateneo, 'le spese di iscrizione sono a carico dell'Università'".

Ed è proprio riguardo allo stage all'estero che i problemi si profilano all'orizzonte. Potrebbero mancare i fondi necessari per coprire le spese dei corsi nelle università partner. "Se gli studenti dell'indirizzo spagnolo-inglese erano stati da mesi informati dai loro professori di questo inghippo - spiega la studentessa - per quanto riguarda gli iscritti al curriculum cinese-inglese l'informazione è stata da poco diffusa dallo sportello tutorato, gestito da una studentessa del terzo anno. Oltre a essere tenuti all'oscuro del problema, quest'ultimi sono stati incoraggiati a sbrigarsi con l'acquisto dei biglietti aerei, spesa che potrebbe tradursi in uno spreco di soldi non indifferente nel caso in cui l'Università non fosse effettivamente in grado di reperire i fondi. Si tratta comunque di una situazione inaccettabile date le prerogative del corso di laurea stesso, il quale è stato profusamente presentato come fiore all'occhiello dell'apprendimento del cinese in Italia".


Il problema deriverebbe, secondo la lettrice, dai nuovi accordi con la Fondazione Cassamarca, la quale da anni ha privatamente investito fondi per lo sviluppo dei corsi di laurea a Treviso. "Gli studenti che dovrebbero cominciare i corsi il prossimo settembre e che sono già in possesso di un biglietto aereo per la Cina, temono adesso di venir privati del loro stage di apprendimento - continua la lettera - Tale opportunità è un punto focale e decisivo nella scelta di iscriversi". In conclusione la domanda focale: "Come è possibile che degli studenti si siano iscritti a un corso pensando di avere alcuni privilegi, e poi questi siano loro privati? Com'è possibile che Ca' Foscari non abbia preventivamente stanziato i fondi necessari al pagamento degli stage degli studenti correntemente iscritti al corso di laurea?".

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