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Parte pieno di sogni, torna senza soldi. L'incubo di un salzanese

Un disoccupato di 59 anni nell'aprile 2013 è volato in Repubblica Dominicana per rifarsi completamente una vita. Ma gli è capitato di tutto

Era partito venti mesi fa con una valigia piena di sogni e speranze, è rientrato in patria domenica con un volo pagato dai famigliari perché a lui non era rimasto nemmeno un euro. Era volato oltreoceano per cercare fortuna, ha trovato solamente una lunga serie di guai e peripezie che l’hanno portato perfino a dormire da solo in un parco. Come riporta Il Gazzettino, la storia di questo salzanese è una delle tante storie di disoccupati italiani che volano nel centroamerica per provare a rifarsi una vita. Per il 59enne G.O., però, l’isola caraibica della Repubblica Dominicana ha rappresentato tutto tranne che un paradiso.

I luoghi comuni parlano di mare, spiaggia, feste e belle donne. Lui la bella in vita invece non l’ha nemmeno sfiorata. “Vivevo nella provincia di El Seibo immerso tra i campi – ha raccontato -. Ho cercato lavoro in ogni modo, ho provato ad entrare nell’ambito dell’agricoltura visto che lì sono molto impegnati con il cacao. Ma non c’è stato nulla da fare”. Non è rientrato subito in Italia perché non voleva arrendersi, non voleva rinunciare alla scelta di vita fatta nell’aprile 2013. Ma alla fine, quando si è trovato sul lastrico, non ha potuto far altro che chiedere aiuto e montare su un volo diretto a Milano Malpensa.

Oltre dieci anni fa aveva lavorato per una cooperativa che si occupava di pulizie negli ospedali di Mirano, Dolo e Noale; successivamente aveva aperto un ristorante a Camposampiero nel Padovano ma l’attività è andata male. Ecco dunque l’idea di trasferirsi dal Veneto ai Caraibi, dove c’erano altri amici di famiglia pronti ad attenderlo ed ospitarlo. “Sono stato da loro oltre un anno – spiega – con la speranza di trovare lavoro. Ma non potevo farmi ospitare all’infinito. Ho lasciato quella casa e me ne sono capitate di tutti i colori”.

Orti ha raccontato di esser stato derubato con pistola e coltello, dopo aver perso tutti i pochi soldi che si era messo da parte è stato prelevato dalla Polizia e lasciato davanti all’ambasciata italiana di Santo Domingo. E qui è sorto l’ultimo problema, quello che ha fatto scoppiare un caso interessando anche il deputato veneto Emanuele Prataviera, che ha annunciato un’interrogazione al Ministero degli Esteri. Orti è stato infatti abbandonato davanti ad un’ambasciata che il 31 dicembre è stata chiusa e non riaprirà più. Le competenze sono state trasferite all’ufficio di Panama. A Santo Domingo ci sono molti italiani che protestano e lamentano l’assenza di un funzionario italiano, intanto il salzanese è rientrato nel suo Comune d'origine per farsi ospitare da alcuni famigliari. Senza un euro, senza una macchina e ovviamente senza un lavoro.

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